Pubblicato da 28 maggio 2010 0 Commenti

Come prepararsi alla visita ginecologica?

Quando è necessario sottoporsi a una visita ginecologicae a cosa servono i controlli periodici? Come prepararsi e come scegliere il ginecologo? Come si svolge una visita ginecologica? Quali domande ti porrà il ginecologo durante la visita?

Quando è necessario sottoporsi a una visita?

La visita ginecologica ha un ruolo molto importante per la salute della donna anche e soprattutto per imparare a prendere confidenza con il proprio corpo e capire quando c’è qualcosa che non và.
Per una buona prevenzione è necessario tenere sotto controllo alcuni aspetti della propria salute, seguendo, ad esempio, opportune norme di igiene e sane abitudini alimentari e di vita. Allo stesso modo, è consigliato sottoporsi ad una visita ginecologica e ad un esame di routine. Per orientarsi …  se si hanno rapporti sessuali o, comunque, si sono superati i 18 anni è bene fare una visita all’anno.
In ogni caso, è bene fissare un appuntamento con il proprio ginecologo tutte le volte che si presenti o si sospetti un problema ginecologico. Ad esempio, di fronte a:

  • un insolito dolore vaginale o pelvico
  • un’inconsueta perdita o un sanguinamento vaginale
  • rigidità pelvica o dolore al basso addome
  • dolore o gonfiore della vagina
  • ingrossamento della mammella o dell’ascella
  • raggrinzimento, rientranze o altri cambiamenti della pelle della mammella
  • capezzoli rientrati, sanguinamento o perdite dal capezzolo
  • cambiamenti nelle dimensioni o nella forma del seno
  • dolore o fastidio prima del ciclo mestruale
  • preoccupazioni di ogni tipo sulla propria salute sessuale e riproduttiva.

A cosa servono i controlli periodici?

  • Per controllare lo stato di salute generale.
  • Per vedere se esistono anomalie nel collo dell’utero (pap-test).
  • Per controllare che non esistano noduli (esame delle mammelle).
  • Per controllare peso e pressione del sangue (ridurre così il rischio di problemi legati al cuore).
  • Per condividere con il medico dubbi sul metodo contraccettivo che stai utilizzando.
  • In caso di rapporti occasionali a rischio per essere sicura di non aver contratto una malattia a trasmissione sessuale.
  • Per essere sicuri che il metodo contraccettivo utilizzato sia il più adatto a te.

Come preparsi alla visita?

Fissare la visita e l’esame di routine in assenza di ciclo mestruale.
Se avete un ciclo regolare e potete fare previsioni realistiche è preferibile fissarlo la settimana che segue il ciclo: il flusso mestruale può, infatti, alterare i risultati di alcuni test di laboratorio. Se il vostro ciclo è un poco anarchico e la mestruazione arriva inaspettatamente il giorno dell’appuntamento valutate con il ginecologo, spiegandogli la motivazione, la possibilità di fissare un altro incontro.

È consigliato prima di ogni visita preparare una lista di tutte le domande e di tutti i problemi di cui si vuole parlare con il medico (scriverle su un block-notes aiuterà a non dimenticarle!): dalla storia personale a quella familiare, sessuale e medica. Per esempio:

  • Autoesame del seno.
  • Come praticare sesso sicuro.
  • Ogni quanto fare una visita di controllo.
  • Cosa succede se si salta l’appuntamento con il contraccettivo.
  • Cosa fare in caso di rapporti non protetti.
  • Cosa sono le malattie a trasmissione sessuale e come proteggersi.
  • Come si può sapere se il ciclo è “normale”.

 

Come scegliere il ginecologo?

La prima cosa da verificare è la formazione del medico, deve trattarsi di uno specialista: in ginecologia e ostetricia.

Il ginecologo, inoltre, deve essere premuroso e delicato nella visita, preciso ed esauriente nelle spiegazioni, attento e scrupoloso.

La scelta del ginecologo è legata anche a quanto ci si sente a proprio agio: instaurare con lui/lei un rapporto di confidmenza, fiducia e coprensione è indispensabile per la vostra tranquillità.

A proposito di contraccezione, il ginecologo è tenuto ad illustrare tutte le possibilità e discuterle con la paziente.

Naturalmente, come tutti i medici, anche il ginecologo è tenuto all’assoluta segretezza e al rispetto della privacy del paziente.

Come si svolge una visita ginecologica?

Molte donne hanno paura di affrontare un esame ginecologico, soprattutto se è la prima volta. Potrebbe essere d’aiuto descrivere in cosa consiste una visita ginecologica.

La visita è solitamente preceduta da un colloquio che consente al ginecologo di raccogliere accuratamente l’anamnesi familiare, fisiologica e patologica: informazioni sullo stile di vita, la storia clinica e tutte le malattie importanti avute fin dall’infanzia, comprese le informazioni sulla salute dei familiari. Dopo il colloquio informativo ci si accomoda sul lettino dove il ginecologo procede con i seguenti esami.

Esame esterno. In primo luogo il ginecologo deve esaminare l’addome per sentire se fegato, reni e milza sono ingrossati. Subito dopo passerà all’esame della vulva, cioè dei genitali esterni, per controllare che non ci siano segni d’infezione, gonfiori, escrescenze, ulcere o piaghe.

Esame interno. Si divide in due momenti:

  1. Esame bimanuale. Il ginecologo inserisce due dita della mano – l’indice e il medio – nella vagina, mentre con l’altra mano preme sul basso addome. In questo modo riesce a mettere in evidenza l’utero e per valutarne forma, consistenza, mobilità e posizione. Spostandosi leggermente verso destra e verso sinistra, potrà inoltre verificare lo stato delle ovaie e delle tube.
  2. Esame con lo speculum. Lo speculum è un apposito strumento che, inserito nella vagina, permette di vedere chiaramente il collo dell’utero e le pareti vaginali, nonché eventuali anomalie presenti (per esempio, erosioni o infiammazioni). Lo speculum è, inoltre, lo strumento che permette di effettuare il pap-test.

La visita ginecologica non è un’esperienza dolorosa, ma molto dipende dall’abilità e dalla delicatezza del ginecologo e dalla capacità di rilassamento della donna.
Il medico, completa la visita effettuando l’esame del seno per controllare che non esistano noduli, granulosità o qualsiasi altra anomalia. Un’occasione da non perdere per farsi mostrare come eseguire da sole questo esame: è opportuno, infatti, effettuare l’autoesame del seno ogni mese, preferibilmente una settimana dopo il ciclo, quando le mammelle non sono gonfie o sensibili.

Al termine della visita il ginecologo farà una valutazione del vostro stato. Nel caso in cui prescriverà farmaci o contraccettivi dovrà spiegare come agiscono, quali sono le loro proprietà, come si usano, quali sono i possibili effetti collaterali.
Se qualcosa di quello che viene detto dal medico non fosse chiaro, non esitare nel chiedere spiegazioni: uscirete così dallo studio medico avendo risolto il maggior numero di dubbi e problemi.

Cos’è il pap-test? Si tratta di un semplice test che evidenzia qualsiasi cambiamento nelle cellule della cervice (dalla presenza o meno di cellule cancerose o precancerose, a eventuali infezioni e infiammazioni della cervice).

Non è doloroso e richiede solo alcuni minuti.

Come si effettua? Uno strumento chiamato speculum viene inserito all’interno della vagina in modo che il medico possa vedere il collo dell’utero. Con un piccolo spazzolino e una scatolina si prelevano delle cellule, che vengono strisciate su un vetrino e inviate al laboratorio per l’analisi.

Quando farlo? Va effettuato, se non sopraggiungono altri problemi, una volta l’anno.
La risposta del test si ottiene in genere dopo una settimana.

Quali domande ti porrà il ginecologo durante la visita?

Proprio come tutte le visite mediche, sono molte le domande a cui si è chiamati a rispondere. Ma questo non deve essere motivo di disagio: il medico ha bisogno di tutte le informazioni possibili per dare i consigli più appropriati. Più si è sinceri nel rispondere alle domande più il ginecologo potrà essere preciso nella sua diagnosi.

A seguire alcune delle domande che potrebbero essere poste nel corso della visita:

  • Quando hai avuto l’ultimo ciclo?
  • Hai cicli regolari?
  • Hai perdite di sangue tra un ciclo e l’altro?
  • Provi una sensazione di dolore quando hai rapporti sessuali?
  • Hai perdite di sangue dopo un rapporto sessuale?
  • Hai un insolito dolore genitale, prurito o perdite?
  • Hai altri sintomi?
  • Che tipo di problemi medici hanno i tuoi familiari?
  • Pensi di aspettare un bambino?
  • Stai cercando di rimanere incinta?
  • Che metodi usi per prevenire le malattie sessualmente trasmesse?

Ti verranno fatte domande che riguardano eventuali malattie avute in passato, allergie, interventi chirurgici e gravidanze. Ti potrà essere chiesto se fumi, in quali quantità, se assumi alcol o fai uso di droghe, o ancora se hai problemi di incontinenza. Inoltre, il tuo ginecologo ti chiederà se stai usando uno o più contraccettivi e, in caso di risposta affermativa, se hai avuto effetti collaterali.

Pubblicato in: Guide, Strumenti

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