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Cercasi bimbo disperatamente
Introduzione
Fra i tuoi desideri più grandi c'è sempre stato quello di essere mamma e finalmente i tempi sono maturi. Ti senti pronta ed hai la sensazione di non poter aspettare un giorno di più. Manca solo un particolare... non proprio trascurabile: restare incinta. Non c'è fenomeno più naturale, peccato che spesso non sia così facile come si è abituati a credere! Così, dopo i primi tentativi andati a vuoto, ecco affiorare una paura impronunciabile, quella di non esserne “capace”, di essere destinata a riempire le fila sempre più affollate delle coppie con problemi di fertilità. Quelle dei “bombardamenti” ormonali, del sesso programmato, del turismo procreativo, protagoniste di un trend attualissimo e tristemente noto: l'aumento del tasso di sterilità nelle coppie di ogni fascia anagrafica. Ma prima di giungere a conclusioni affrettate (ricorda: non si può parlare di sterilità se non sono passati 12 mesi dall'inizio dei tentativi) converrà domandarsi se si è fatto tutto ciò che è proprio potere per facilitare al massimo il concepimento. “Ma perché – ti chiederai - alle mie amiche 'basta guardarle' per veder loro spuntare il pancione”! Rifletti, guardati intorno e ti accorgerai che non è proprio così e che, soprattutto dopo i 30 anni, restare incinta non è del tutto scontato. L'età biologica è solo una delle cause, a cui possono aggiungersi stress, ansia di non farcela, scarsa affinità biologica con il partner, e talvolta condizioni anatomiche, funzionali o patologiche. Ostacoli che possono render il concepimento più difficoltoso, ma non certo impossibile! In molti casi, infatti, può bastare assumere un atteggiamento più “mirato” all'obbiettivo, che tenga in considerazione le delicate variabili dell'organismo femminile. L'importante è non entrare in ansia, nemica giurata di ogni gravidanza, e conservare la propria serenità. La cicogna potrebbe essere dietro l'angolo, pronta a saltar fuori quando meno te lo aspetti... Intanto, ecco qualche consiglio che ti aiuterà a conquistare il tuo futuro di mamma.
Conosci il tuo ciclo mestruale »
Conosci il tuo ciclo mestruale
Fase 1: inizia il ciclo
Il tuo corpo rilascia ormoni che stimolano gli ovuli a crescere nei follicoli contenuti dalle ovaie e che, fra il settimo e l'undicesimo giorno, aiutano ad ispessire lo strato dell'utero (endometrio) preparandolo all'impianto dell'ovulo fecondato.
Fase 2: ovulazione
Generalmente l'ovulazione avviene fra l'11esimo ed il 21esimo giorno dall'ultimo ciclo mestruale, anche se può cambiare in ogni donna (la maggior parte ha un ciclo che dura dai 26 ai 30 giorni). Al momento dell'ovulazione, l'ovulo affiora dal follicolo maturo. L'aumento dell'ormone luteinizzante (LH) prodotto dal cervello, che caratterizza questa fase, provoca il rilascio dell'ovulo più maturo. Contemporaneamente, il muco cervicale diventa più scivoloso, assumendo la consistenza dell'albume, per facilitare la salita dello sperma verso l'ovulo.
Fase 3: un tempismo perfetto
Le donne nascono con circa 1 milione di ovuli, ma solo 300-400 saranno rilasciati nel corso della vita fertile. Dopo l'ovulazione, l'ovulo (solitamente uno al mese) scende nelle tube di falloppio e prosegue verso l'utero, dove si prepara ad essere fertilizzato. L'uovo vive solo dalle 12 alle 24 ore, mentre lo sperma può sopravvivere anche per 3 5 giorni. Quindi, sapere che il periodo dell'ovulazione è vicino può aiutare te e il tuo partner a pianificare i rapporti sessuali in base al periodo in cui è più probabile che avvenga il concepimento.
Ultima fase: le mestruazioni
Cosa accade alle uova non fertilizzate? Il rivestimento interno del tuo utero, l'endometrio, che risulta ispessito per ospitare l'impianto dell'ovulo, comincia a sfaldarsi se questo non è fertilizzato e, circa 12-16 giorni dopo, viene gradualmente espulso, dando luogo alle mestruazioni: il flusso di sangue e tessuti che - in condizioni normali - può durare dai 3 ai 7 giorni, al termine dei quali il ciclo inizia nuovamente.
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Individua i tuoi giorni più fertili »
Individua i tuoi giorni più fertili
Il momento ideale per tentare un concepimento è quello che precede l'ovulazione, dato che generalmente le donne sono fertili durante i tre giorni subito precedenti e durante l'ovulazione. Il calcolo sarà tanto più semplice quanto più regolare è il ciclo a cui è riferito. Quindi, se hai un ciclo di 28 giorni, sottrai semplicemente 14 giorni dall'inizio delle prossime mestruazioni. Vien da sé che avere rapporti completi e non protetti intorno a quella data farà impennare le possibilità di restare incinta. Ma contrariamente a quanto si crede, è consigliabile fare sesso a giorni alterni (es: 12esimo, 14esimo e 16esimo giorno) perché farlo quotidianamente potrebbe diminuire il numero degli spermatozoi presenti nello sperma del partner ed abbassare la vostra percentuale di successo.
Se invece il tuo ciclo dovesse essere irregolare, il conteggio dei giorni sarà certo meno affidabile. In questo caso la cosa migliore è utilizzare un test per il calcolo dell'ovulazione che aiuti ad identificare i giorni più fertili.
Controlla l'ovulazione con la temperatura basale
Usare un termometro basale può facilitare il monitoraggio dell'ovulazione. Dopo che un ovulo è stato rilasciato, quel che rimane del follicolo – il corpo luteo – sprigiona un ormone che aiuta l'endometrio ad ispessirsi per “difendere” la nuova gravidanza. Si tratta del progesterone, che è causa dell'improvviso innalzamento della temperatura del corpo. Misurare la tua temperatura ogni mattina con un termometro basale e ripetere la misurazione prima di coricarsi alla sera è uno dei possibili modi di controllare l'ovulazione. Costa poco ed è abbastanza affidabile, anche se non ha lo stesso livello di accuratezza degli altri metodi.
Controlla l'ovulazione con gli ormoni
C'è poi un test per l'ovulazione da fare in casa che si basa sui livelli dell'ormone luteinizzante.
La crescita dell'ormone luteinizzante è quel che provoca la caduta dell'ovulo dalle ovaie. Se sei in grado di intuire quando ciò dovrebbe accadere, puoi acquistare un kit per l'ovulazione in farmacia (circa 20 euro) per controllare i livelli di LH nell'urina ed individuare con esattezza il giorno dell'ovulazione. Tali kit sono più costosi di un termometro basale, ma forniscono informazioni più accurate, rendendosi, in termini tempistici, più convenienti.« Conosci il tuo ciclo mestruale
Cibo, peso e fertilità: c'è nesso? »
Cibo, peso e fertilità: c'è nesso?
Ti sei mai chiesta se il tuo modo di mangiare può influire sull'ovulazione? La risposta è sì: una dieta sana e mirata può aumentare le possibilità di ottenere una gravidanza, proprio come uno stile di vita salubre, che faccia a meno di alcol (se non in modeste quantità) e - soprattutto - dell'abitudine al fumo.
Cibi che stimolano l'ovulazione
Se non riesci a rimanere incinta, dunque, prova a cambiare le tue abitudini alimentari, prediligendo i grassi monoinsaturi (come l'olio d'oliva) rispetto ai grassi trans (cibi da fast-food e prodotti da forno); le proteine vegetali (soia) rispetto alla carne rossa; gli alimenti ricchi di fibre, i cibi a basso contenuto glicemico (cereali integrali, vegetali) e alcuni frutti, rispetto ai carboidrati raffinati e agli zuccheri. Inoltre, se sei un'amante del gelato, prendi nota: in quantità moderata, i prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi possono persino aumentare la fertilità femminile!
Il peso influisce sulla fertilità
Se sia tu che il tuo partner siete in sovrappeso,ottenere una gravidanza può risultare ancora più difficile. Un recente studio ha riscontrato che le donne il cui indice di massa corporea (BMI) oltrepassa la norma impiegano circa il doppio del tempo per incorrere in gravidanza rispetto a quelle normopeso. La situazione non cambia se riferita al sesso maschile, con una media di uomini obesi che hanno generalmente meno testosterone di quelli con un BMI nella norma. Stando allo studio del National Institutes of Health, un aumento di peso di 9 chili (20 pound) può diminuire la fertilità del 10%!
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Quanto conta l'età? »
Quanto conta l'età?
Quanto tempo devo aspettare prima di consultare un medico? Il declino della fertilità di una donna inizia intorno ai 30 anni. Gli specialisti affermano che una donna sotto ai 35 anni dovrebbe consultare il medico dopo che i tentativi di concepimento sono andati a vuoto per un periodo di 12 mesi; mentre, superati i 35, già dopo 6 mesi dai primi tentativi falliti. Se hai dubbi sulla tua fertilità residua, il test ormonale FSH può valutare la tua riserva ovarica (o fornitura di ovuli), indicatore della tua fertilità potenziale. Questo tipo di test è facilmente reperibile dal proprio medico.
L'età influisce anche sulla fertilità del proprio partner
Diversi studi hanno dimostrato che il conteggio degli spermatozoi e la loro mobilità solitamente diminuisce con l'età. Uno di questi studi ha riscontrato ad esempio che superati i 45 anni dell'uomo ottenere una gravidanza può richiedere un arco di tempo molto più lungo. Se il tuo partner è ancora più adulto, è consigliabile consultare un medico per discutere dei modi per aumentare le possibilità di concepimento.
Anche lui può migliorare la propria fertilità
Non dimenticarti che siete in due e che lo stato di salute del partner è importante quanto il tuo. Gestire lo stress, evitare alcol e tabacco, mantenere il giusto peso corporeo, e conservare un regime alimentare ricco di zinco (carne, cereali integrali, frutti di mare e uova); selenio (carne, frutti di mare, funghi, cereali, e nocciole brasiliane) e vitamina E possono migliorare la fertilità del vostro lui. Allo stesso modo non surriscaldare i testicoli, evitando i bagni troppo lunghi o troppo caldi e le saune che possono diminuire il numero di spermatozoi contenuto nel liquido seminale, è una sana abitudine che non dovrebbe essere sottovalutata.
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Il momento della verità »
Il momento della verità
Nessuna cicogna all'orizzonte
Se dopo tanti tentativi, compiuti in un arco di tempo ragionevolmente lungo, in cui avete rispettato tutte le norme sopraelencate, la cicogna non si è ancora fatta viva, è il momento di considerare un consulto specialistico che risponda alla domanda: avrò bisogno di una terapia contro l'infertilità? Molte coppie che devono combattere con questo problema possono ottenere una gravidanza grazie ad un trattamento che si adatti alla proprio condizione peculiare. Un gran numero di fattori può causare infertilità, dunque il primo passo sarà farsi visitare entrambi da uno specialista. A seconda dei casi, il trattamento per l'infertilità può includere un largo ventaglio di ipotesi che vanno dall'assunzione di farmaci specifici che stimolino l'ovulazione, alla fertilizzazione in vitro, che comporta la rimozione degli ovuli dalle ovaie, la loro fecondazione, ed il loro reimpianto nell'utero.
Un ovulo s'impianta generalmente dopo 6-10 giorni dopo la sua fecondazione, ecco perché i test casalinghi di gravidanza non sono attendibili se non dopo un determinato periodo di tempo. Tali test, infatti, agiscono attraverso la ricerca nelle urine dell'“ormone della gravidanza”(o hCG), sostanza che il corpo produce una volta che l'ovulo fecondato si è impiantato nell'utero. Generalmente un test di gravidanza casalingo può affermare se sei incinta non prima di 5 giorni prima del ciclo successivo (ovvero del primo giorno di potenziale “ritardo”). Se proprio non ce la fai ad aspettare ed effettui il test in anticipo sui tempi, il rischio è di ottenere un falso negativo. Sarà quindi necessario ripeterlo ad una settimana di distanza. In ogni caso, comunque, il tuo dottore potrà fornirti risultati più accurati con un esame del sangue, l'unico in grado di confermare con certezza assoluta l'avvenuto o il mancato concepimento.
I campanelli d'allarme
Quando si è in cerca di una gravidanza, ogni più piccolo sintomo è sufficiente a far nascere il tanto atteso sospetto. Ma star dietro ad ogni potenziale avvisaglia, spesso dovuta più alla voglia di diventare mamma che ad una reale sintomatologia, potrebbe costituire un danno non solo economico, ma anche e soprattutto “morale”. Quali sono dunque i campanelli d'allarme per cui valga la pena di recarsi in farmacia e spendere 20 euro per un doppio test di gravidanza, abbassando il rischio di ricevere una cocente delusione? Cinque sono i sintomi più comuni e sono tanto più veritieri quanto più numerosi:
- sei in ritardo sul ciclo
- avverti l'esigenza di urinare molto spesso
- ti affatichi facilmente
- hai la nausea al mattino o per tutto il giorno
- il tuo seno si ammorbidisce e aumenta di dimensione
Se hai seguito tutte le 'regole', se i conti tornano, e provi almeno un paio delle sensazioni sopraelencate, essere incinta è con ogni probabilità ben più che un ragionevole dubbio. È il momento di acquistare il test e cominciare a pensare a come dirlo a lui... Buona fortuna!
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