Area Riservata

Accesso riservato ai professionisti
della salute. Registrati o accedi.
Password dimenticata?

Newsletter

Iscriviti alla newsletter »
Leggi l'ultimo numero »

WikiGuide

Ma le gambe

Le gambe non vanno messe via col cambio di stagione, anzi approfittiamo della stagione fredda per renderle più belle e sane.

Le abbiamo messe a dieta, massaggiate, scrubbate e depilate alla perfezione. Poi idratate e abbronzate, e ne eravamo quasi soddisfatte. Ma è arrivato il freddo, non si va più in spiaggia e non c’è poi bisogno di essere perfette sotto i jeans o le calze 40den. Ma le nostre gambe non vanno in letargo ed i risultati migliori si vedono con la costanza, per cui non dimentichiamole ora che è passato il panico da bikini, anzi approfittiamo del freddo per effettuare tutti quei trattamenti che non amano il sole e il caldo.

La salute delle gambe


Per essere belle, le gambe devono necessariamente essere per prima cosa sane. Oltre il 40 per cento delle donne tra i 20 e i 60 anni soffre di dolori alle articolazioni, che in 1 donna su 4 si rivelano dovuti a problemi circolatori e malattie cardiovascolari.
La causa principale è uno stile di vita sedentario tipico della nostra società: passiamo troppo tempo ferme, sedute o in piedi, mentre per tenere in forma le nostre gambe è necessario muoverle spesso. Restare immobili per un lungo tempo favorisce infatti il ristagno venoso ed ostacola la circolazione specialmente degli arti inferiori, le arterie si appesantiscono, la pressione aumenta e si crea un circolo vizioso che produce la cosiddetta sindrome delle gambe molli.

Altri fattori che incidono sulla circolazione sono il sovrappeso e il fumo, ma anche l’eccessivo calore (l’esposizione al sole nelle ore calde giova al colorito ma non al benessere, così come bisogna evitare di restare troppo tempo vicino a fonti di calore come stufe o termosifoni) e gli indumenti troppo attillati.
I primi segnali di una cattiva circolazione possono essere dati da crampi notturni e prurito, alterazioni della cute, mancanza di tono, sensazione di pesantezza, dolore, gonfiore. Quando iniziano a comparire le prime venuzze scure non abbiamo più tempo da perdere: la comparsa di micro-varici o teleangectasie è un campanello di allarme inequivocabile.
La prima cosa da fare è prenotare una visita specialistica con un angiologo ed un chirurgo vascolare, che potranno effettuare i primi esami non invasivi, come l’ecodoppler, per valutare le terapie più indicate.
Nei casi meno gravi potrà bastare un linfodrenaggio manuale o sedute fisioterapiche, mentre nelle patologie conclamate sarà necessario il ricordo alla scleroterapia, che consiste in un trattamento localizzato con farmaci chimici o anche con una soluzione salina ipertonica che elimina il pericolo di allergie o reazioni indesiderate. “In caso di teleangectasie molto fini e di colore rosso, difficili da trattare con la scleroterapia, è possibile ricorrere al laser utilizzando onde particolarmente affini come il Nd-Yag e Diodo” aggiunge la Patrizia Gilardino, specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva.
Quando si effettua una scleroterapia, ed in generale qualsiasi tipo di intervento, si consiglia di non esporsi al sole per almeno una settimana: questo è uno dei motivi che fanno proprio dell’autunno e della stagione fredda il periodo ideale per occuparci della salute delle nostre gambe.

“In tutti i casi sono d’aiuto calze e bendaggi elastici, che impediscono alle vene di dilatarsi ma senza comprimerle. Per ridurre il gonfiore e rinforzare l’elasticità sono utili i farmaci vasoprotettori , naturali o sintetici” aggiunge la Sandra Lorenzi, specialista in Dermatologia e Venereologia “Ma in ogni caso la prima cosa da fare è senz’altro intervenire sui comportamenti”. Difatti, anche dopo un intervento di chirurgia ricostruttiva, ogni sforzo risulterà inutile se non si interviene sulle abitudini, modificando il proprio stile di vita e facendo attenzione ai piccoli gesti di ogni giorno.

Mosse per le gambe

  1. Non restate ferme, in piedi o sedute, per troppo tempo. Cercate di alzarvi almeno ogni mezz’ora e fare 20 passi (o alzarvi 20 volte sulle punte dei piedi): è il numero necessario a riattivare la pompa plantare che fa circolare il sangue negli arti inferiori. Se invece siete costrette a letto, pedalate gambe all’aria, contando almeno 20 pedalate.
  2. Controllate il vostro peso ed incrementate la dieta con molte verdure , preferendo peperoni, spinaci, radicchio verde e pomodori. Evitate invece formaggi e insaccati, cibi piccanti o salati, abolite i fritti. Una dieta equilibrata e ricca di fibre aiuta inoltre a combattere la stitichezza, grande nemica della circolazione.
  3. Eliminate il fumo e l’alcol. In caso di vene varicose è bene limitare anche il caffè.
  4. Bevete 1 litro e mezzo di acqua al giorno, preferibilmente a basso contenuto di sodio e ricca di calcio (almeno 200 mg/litro)
  5. Dormite con i piedi sollevati di circa 15-20 cm: è sufficiente mettere un cuscino sotto il materasso in corrispondenza dei piedi, serve a tenerli più in alto rispetto al cuore per favorire il ritorno venoso.
  6. Indossate scarpe comode, che non stringano il piede né la caviglia. Evitare quelle troppo basse o troppo alte: l’ideale è un tacco di 3-5 cm. o un plantare che corregga eventuali posizioni improprie del piede.
  7. La sera rilassatevi con le gambe appoggiate in alto, contro una parete. Potete poi effettuare un pediluvio alternato, riempiendo una bacinella con acqua fredda o gelata ed una con acqua calda in cui immergere le gambe fino a metà polpaccio. L’immersione in acqua calda deve durare un massimo di cinque minuti, seguita da due o tre minuti in quella fredda o gelata. Nell’acqua calda si può sciogliere un po’ di bicarbonato o alcune gocce di olii essenzialidi lavanda e rosmarino.
  8. Un buon massaggio aiuta la circolazione e la pelle. Si possono utilizzare venotonici (creme specifiche per aiutare l’elasticità dei vasi), creme defaticanti o fredde, che stimolano la circolazione. Il massaggio va sempre effettuato con movimenti leggeri ma decisi, seguendo un moto circolatorio dall’esterno verso l’interno, dal basso verso l’alto.
  9. Non indossate indumenti troppo stretti e di materiali non traspiranti. Preferite sempre il cotone e possibilmente utilizzate calze elastiche specifiche per la circolazione, che offrono un benefico massaggio senza creare costrizioni controproducenti.
  10. Nuotate, andate in bicicletta e … fate l’amore!

A cura di Emanuela Valente