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Intervista ad Alessandra Graziottin Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell'Ospedale San Raffaele Resnati di Milano
Come è cambiato il panorama dell'offerta contraccettiva?
Negli anni abbiamo avuto una crescita esponenziale delle possibilità contraccettive. Dalla primissima pillola che aveva ancora un dosaggio di ormoni molto alto siamo riusciti ad avere una serie di prodotti di estremo interesse. Da un lato pillole contraccettive con progestinici molto diversi tra loro che consentono, quindi, di personalizzare la scelta per adattarla alle esigenze della singola donna; dall'altro metodi innovativi anche nella via di somministrazione: il cerotto transdermico e l'anello vaginale.
Molti metodi tra cui scegliere, ma poca capacità di farlo in maniera consapevole...
Quello che colpisce di più oggi, è che a fronte di una scelta contraccettiva straordinaria per tipo di prodotti, per dosi, per tipo di progestinici, per via di somministrazione, noi vediamo che c'è soprattutto nei giovani uno scarso interesse alla contraccezione e questo comporta un altro prezzo: incremento nelle vendite delle pillole del giorno dopo e nel ricorso alle interruzioni volontarie di gravidanza soprattutto tra le giovani.
Quali sono i passi di una buona prevenzione?
Una buona scelta contraccettiva, attraverso la quale innanzitutto educhiamo l'adolescente ad avere rispetto di se, a proteggere il proprio corpo, a proiettarsi sul futuro con un progetto di vita interamente nelle sue mani.
Questo significa insegnare ai ragazzi come rispettare il proprio corpo come fare una corretta prevenzione di molte condizioni che possono diventare malattie anche importanti in futuro.
Due contraccettivi sono meglio di uno...
Sì. E' necessario spiegare alle nostre giovani che non è sufficiente proteggere la propria salute contraccettiva con un buon contraccettivo ormonale, ma è essenziale chiedere sempre al proprio compagno l'uso parallelo, contemporaneo, consistente, cioè in tutti i rapporti del profilattico. Altri dati ci dicono, purtroppo, quanto il profilattico venga usato raramente, poco, in maniera inconsistente e, di conseguenza assistiamo, ad un aumento di malattie sessualmente trasmesse significativo, soprattutto, nella popolazione giovane.
In Italia poche donne usano la contraccezione ormonale, eppure i vantaggi non mancano... Quali sono?
Ad esempio, i vantaggi cosmetici di molte delle nuove formulazioni. Si riduce la vulnerabilità all'acne e agli altri segni di ipertesteronemia (cioè l'eccesso di testosterone), che può determinare un aumento della peluria.
Tra gli altri vantaggi della contraccezione ormonale quello di intervenire positivamente sul dolore mestruale. Sono moltissime le ragazze che soffrono di dismenorrea e molto spesso il dolore mestruale è solo il primo segno di endometriosi, una malattia insidiosa e grave.
Nonché scarsamente diagnosticata...
Purtroppo il 70% delle ragazze ha dolori che poi saranno segno di endometriosi e non vengono diagnosticate. Infatti, mediamente passano 9 anni e 3 mesi da una dismenorrea invalidante, cioè che incide negativamente sulla vita quotidiana, ad una diagnosi corretta di endometriosi.
La contraccezione ormonale riduce la progressione dell'endometriosi, svolgendo un'attività fondamentale di prevenzione innanzitutto nei confronti del dolore mestruale, la dismenorrea, che si riduce drasticamente o scompare. Riducendo la progressione dell'endometriosi si ha favorisce un'azione di protezione della fertilità. Inoltre si evita una delle complicanze più importanti di questo disturbo, nonché invalidanti per una serena vita sessuale: il dolore alla penetrazione profonda.
Quali sono le altre situazioni in cui si può parlare di terapia contraccettiva oltre che di prevenzione dalle gravidanze indesiderate?
Per esempio, è di aiuto quando si hanno mestruazioni molto abbondanti o irregolari. Inoltre, nelle giovani donne che hanno spesso un'alimentazione poco equilibrata (poca carne, pochi legumi) che può determinare alcune carenze (ad esempio il ferro), la mestruazione abbondante determina anche un quadro di anemia. Dunque, spesso molte delle “stanchezze” che lamentano le nostre adolescenti sono segno di anemia da carenza di ferro rispetto alla quale la scelta della contraccezione ormonale interviene positivamente.
17 marzo 2009
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