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Gaia Bermani Amaral
Sugli schermi nostrani è sbarcata, nove anni fa, al timone di una barca a vela, testimonial del celebre spot Tim. Gaia Bermani Amaral, 28 anni, modella e attrice, di padre brasiliano e madre italiana, ha poi condotto Stracult su Raidue, Mosquito su Italia1 e B-Live, l’appuntamento settimanale di All Music dedicato alla musica dal vivo. Tre anni fa ha debuttato al cinema ne I giorni dell’abbandono di Roberto Faenza. In tv ha lavorato in Donne sbagliate, nella seconda serie di Capri, e, quest’anno, nella fiction di prima serata di Canale 5 Amiche mie: interpretava una ragazza piuttosto svampita, che collezionava uomini con grande disinvoltura.
In Amiche mie era una molto libera e anche un po’ sconsiderata rispetto al sesso. Rispecchiava un po’ la categoria, considerando che una recente ricerca dice che una ragazza su due affronta senza alcuna protezione il primo rapporto sessuale?
Trattandosi di fiction il mio personaggio era un po’ esasperato, ma in fondo non molto lontano dalla leggerezza con cui ragazze e ragazzi oggi affrontano le loro esperienze sessuali.
Crede che sia colpa della disinformazione, dell’imbarazzo a parlare di certi temi o di una sorta di delirio di onnipotenza che li porta a pensare che a loro non capiteranno mai gravidanze indesiderate?
Non credo proprio che si tratti di ignoranza: oggi i giovani possono informarsi su internet, in tv, dagli amici e - se sono fortunati - anche dai genitori. Credo che sia quasi impossibile non sapere nulla di educazione sessuale, il fatto è che i giovani in questo campo soffrono di una sorta di delirio di onnipotenza, pensano che a loro non capiterà mai una gravidanza indesiderata né tantomeno l’Aids. E allora fanno sesso senza protezione, magari perché trovano fastidioso il preservativo. Non pensando che possono andare incontro anche a una serie di altre infezioni e malattie, primo tra tutti il papilloma virus: il vaccino è recente e diretto solo alle giovanissime…
Ma secondo lei chi dovrebbe essere comunque il maggior attore nell’educazione sessuale dei ragazzi?
Considerando che non tutti i genitori sono pronti ad affrontare certi argomenti con i propri figli, credo che se ne debba occupare la scuola, insieme alla tv, magari con dei programmi dedicati.
E della sua chi se n’è occupato?
Ho la fortuna di avere una mamma giovane che ha sempre avuto un dialogo aperto con me. Certi temi ha cominciato ad affrontarli quando ero bambina così che per me è avvenuto tutto in modo naturale, non ricordo un giorno particolare della mia vita in cui i miei genitori mi hanno detto tutto riguardo al sesso. È stato un avvicinamento molto fluido, ho l’impressione di aver sempre saputo tutto.
Se avesse una figlia femmina che strada sceglierebbe?
La stessa che ha usato mia madre con me. È sicuramente la più semplice.