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Il Punto Vi(p)

Due chiacchiere con Flavia

Flavia Pennetta Prima era «la fidanzata dell'ex numero 1 del mondo, il fascinoso spagnolo Carlos Moya». Poi, quando lui l'ha lasciata è diventata «l'ex fidanzata di Carlos Moya, ex numero 1 del mondo». Oggi, finalmente, Flavia Pennetta, brindisina di 27 anni, è riuscita a liberarsi dal tormentone Moya e si dichiara orgogliosamente single: quando i giornali parlano di lei, lo fanno solo per raccontarne le prodezze tennistiche. Come quelle che, con la vittoria sulla russa Zvonareva agli ottavi degli US Open, l'hanno portata ai quarti di finale contro la superstar Serena Williams. E mentre l’Italia intera trattiene il fiato per quella che spera sia una schiacciante vittoria, lei già festeggia la sua storica conquista: essere la prima ‘racchetta’ italiana a ritagliarsi il posto al sole numero 10, nella classifica del tennis mondiale. Flavia svela a Gynevra.it il suo punto di vista sulle giovani ragazze alla scoperta di sesso e contraccezione, più qualche simpatico aneddoto su di sé e la propria sessualità…

Le ultime indagini su adolescenti e sesso dicono che più di una ragazza su due affronta senza alcuna protezione il rapporto sessuale. Come se lo spiega?

Credo che qualcosa non funzioni all'interno delle famiglie. I genitori concedono troppe libertà ai figli. Oggi vedo quattordicenni che escono la sera e tornano alle tre del mattino, io a 18 anni dovevo rincasare prima di mezzanotte e trovavo mia madre ad aspettarmi alzata. Ed è una libertà che spesso non va di pari passo con il dialogo aperto sulla sessualità, troppi genitori sono ancora rigidi e impacciati nel parlare di certi argomenti e preferiscono evitarli, o delegare.
A chi, alla scuola?

Magari. Invece la scuola raramente affronta l'educazione sessuale in modo adeguato. E così alle quattordicenni non resta che informarsi su Internet, che può essere utile se consultato in maniera corretta, ma anche molto pericoloso, viste le tante schifezze che girano in rete. Oppure ancora, affidarsi, come al solito, ai consigli di amiche più esperte.

Chi si è occupato delle sua educazione sessuale?

Ho avuto la fortuna di avere una sorella più grande, mi ha spiegato tutto lei, quando avevo circa 14 anni. Anche mio padre, però, ha sempre parlato con me di questi argomenti: e pensare che una volta stava finendo contro un palo mentre guidava.
Contro un palo?

Sì, ero adolescente, mi stava accompagnando in auto agli allenamenti e mi raccontava di una sua avventura sentimentale di quando era ragazzo, prima di incontrare mia madre, con un'amica che era in vacanza con lui, ma aveva qualche esitazione. Io a un certo punto lo scandalizzai dicendo: “Ma papà, dovevi proporle di fare la doccia con te”. E lui, appunto, quasi andava a sbattere. Quando si riprese dallo choc, mi disse: “Flavia, mi raccomando, hai ancora tanto tempo prima di fare certe cose, eh?».
Quando ha cominciato ad avere rapporti sessuali, ha usato qualche metodo contraccettivo?

Sì, per un periodo ho preso la pillola, ma non era il contraccettivo giusto per me, mi faceva gonfiare e per una tennista non è certo l'ideale.

Quindi?

Ne ho provati altri, profilattico compreso. E nei periodi in cui sono stata sentimentalmente legata a lungo, ho usato più che altro metodi naturali.