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Confronti

Adolescenti... in rete

Le preferenze delle giovanissime

Intervista a Paola Piattella ginecologa responsabile del centro adolescenti dell'Aied (Associazione italiana per l'educazione demografica).

In linea generale, quali caratteristiche ideali dovrebbe avere un contraccettivo per essere efficace nelle giovanissime, spesso più distratte ed incapaci di usare correttamente e puntualmente il metodo scelto?

L’unica garanzia perché il metodo scelto venga usato correttamente è una profonda consapevolezza e una completa accettazione sia del metodo stesso sia della necessità di fare contraccezione. Gli adolescenti sono spesso ambivalenti rispetto alla propria fertilità: questo fa sì che a volte le gravidanze indesiderate non siano frutto di errori commessi per incompetenza, ma quasi una ricerca inconsapevole di conferme riguardo il proprio essere adulti. Quindi lo sfidare il pericolo, oltre la sottovalutazione del rischio (tipica in questa età anche per altri comportamenti potenzialmente lesivi come l’alcool, il fumo, le droghe), è una tentazione costante, aggravata dal pensiero diffusissimo che “tanto le cose succedono sempre agli altri”. È  questo il motivo per cui la scelta del contraccettivo va sempre supportata da un momento di counselling con una figura professionale che sia in grado di tener conto di questi aspetti e che riesca a stimolare nei ragazzi una scelta condivisa e accettata profondamente, unica garanzia di un uso corretto e costante di qualunque contraccettivo.

Per la maggior parte delle giovani ragazze il timore maggiore nei confronti del contraccettivo ormonale è la paura di prendere peso. Esistono ad oggi metodi contraccettivi in grado di diminuire questo rischio e al tempo garantire maggior compliance?

Questa è la domanda che non manca mai di essere posta al momento della prescrizione di un contraccettivo ormonale. La maggior parte dei contraccettivi di ultima generazione - cerotto, anello vaginale, pillole a basso dosaggio - non interferiscono se non in maniera insignificante sul peso corporeo. Eventuali minime variazioni sono transitorie e legate più che altro alla ritenzione idrica, che si può correggere con qualche accorgimento nello stile di vita. Naturalmente le eccezioni esistono, perché ogni organismo risponde a modo suo e in maniera differente anche a seconda di diversi periodi, ma questi casi restano davvero eccezioni, nelle quali peraltro la sospensione del farmaco riporta rapidamente alla situazione precedente. In alcuni casi addirittura, quando gli estroprogestinici vengono usati per correggere uno squilibrio ormonale, può essere favorita una perdita di peso dovuta a precedenti malfunzionamenti del sistema endocrino.

La compliance è legata certamente alla facilità d’uso, per cui un sistema (come il cerotto o l’anello) che riduca il rischio delle dimenticanze è senz’altro destinato a minori fallimenti, ma la sola garanzia è nell’informazione completa e corretta, e nella piena accettazione del metodo scelto.