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L'assunzione di acido folico durante la gestazione è una regola che accompagna molte donne durante i 9 mesi che precedono il parto. La ragione è l'importanza che questa vitamina del gruppo B ricopre nella creazione di nuove cellule, da parte dell'organismo alle prese con lo sviluppo dell'embrione. Molto meno nota, invece, è la necessità per tutte le aspiranti mamme di fare "incetta" di acido folico ben prima del concepimento, e cioè in quella fase, nota come periodo preconcezionale, in cui è necessario adeguare l'organismo al compito che sta per intraprendere: costruire un nuovo corpo, assicurandogli il minor rischio possibile di malattie e difetti congeniti. Ed assumere acido folico, oltre che con frutta e verdura, anche in compresse quotidiane da 0,4 mg aumenta di misura le virtù di questo straordinario alleato di mamme e bebé.
Tanto è vero che un importante studio scientifico, attualmente in corso in Italia e in Olanda, suggerisce che un maggiore apporto quotidiano di acido folico, 4mg invece che 0,4mg attualmente consigliati, potrebbe ottenere maggiori vantaggi nella riduzione dei rischi di tutte le malformazioni congenite.
Staremo a vedere... Ma intanto, per chi volesse arruolarsi allo Studio, accelerando il progresso della ricerca nel campo della prevenzione preconcezionale, tutte le informazioni sono sul sito Folictrial.org
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Guarda la video intervista al Professor Pierpaolo Mastroiacovo, direttore del Centro Internazionale per lo Studio dei Difetti Congeniti e della Prematurità (ICBD) e promotore dello Studio Acido Folico.
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