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Confronti

Intolleranze alimentari: qual è il contraccettivo giusto?

Un contraccettivo ormonale è efficace quando è ben assorbito dall'organismo. Ma alcune condizioni patologiche, come l’intolleranza al lattosio e la celiachia (intolleranza al glutine), possono mettere a rischio l'efficacia del metodo contraccettivo scelto, se assunto per via orale, proprio perché caratterizzate da malassorbimento dei farmaci e da un’accelerata velocità nel passaggio intestinale dei loro principi attivi.

Ecco perché, spiega Alessandra Graziottin, in queste situazioni è più idoneo utilizzare metodi contraccettivi che prevedono una via di somministrazione diversa come, ad esempio, la via transdermica (cerotto) o vaginale (anello).

Parlare apertamente con il ginecologo che ci ha in cura permette di costruire un percorso contraccettivo personalizzato che garantisca piena copertura e che sia in linea con le proprie esigenze.

Video intervista alla Professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano e Professore associato di Sessuologia Medica Università di Firenze e di Parma

    Indice delle domande

  1. In caso di intolleranza a lattosio e glutine, ci sono metodi contraccettivi più affidabili di altri?
  2. Cosa dovrebbe sapere la donna su intolleranze a lattosio e glutine?
  3. Quali sono i consigli per la donna con problemi di intolleranze a lattosio e glutine?
  4. Quali sono i rischi per la fertilità in caso di intolleranze al glutine?
  5. A cosa deve stare attenta la donna intollerante al lattosio?
  6. Qual è il contraccettivo da preferire in caso di intolleranza al lattosio e intolleranza al glutine?
  7. Qual è la soddisfazione d'uso della donna con il cerotto rispetto agli altri metodi contraccettivi?