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Contraccezione

 
Donna postparto
 
 
Post parto, fertilità e falsi miti  
 

Dopo il parto le emozioni sono grandissime e se è vero che si tratta di un momento di gioia immensa, è anche un periodo delicato sia psicologicamente sia fisicamente. Può essere, infatti, necessario che trascorra un certo periodo di tempo prima che ti senta di nuovo pronta per un rapporto sessuale.
Ma quando deciderai che ne hai voglia è fondamentale pensare alla contraccezione, soprattutto, se non desideri un'altra gravidanza ravvicinata alla prima.
Per il 95% delle donne, il periodo medio che intercorre dal parto alla prima ovulazione, quindi al ripristino della fertilità, è di 70 giorni. In genere il ciclo ritorna velocemente se non allatti o se hai assunto un farmaco per togliere il latte, altrimenti l'attesa sarà un po' più lunga ma imprevedibile:  il tuo corpo, statistica a parte, difficilmente ti avvertirà quando sta ovulando di nuovo. Dunque: occorre proteggersi proprio come in altre situazioni.

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Falsi miti sulla fertilità dopo il parto
È molto diffusa tra le donne la convinzione di non essere essere fertili nel periodo dopo il parto. In realtà durante l'allattamento i livelli alti di prolattina riducono la tua attività ovarica, quindi, la tua possibilità di ovulare, ma non la annullano. Anche durante l'allattamento ricominciano cicli mestruali e ovulazioni regolari. Inoltre, anche se la prima mestruazione non è ricomparsa, non è possibile prevedere con certezza quando si verificherà la prima ovulazione, di conseguenza, non si sa con certezza quando siete di nuovo fertili.
 
 
 
Quale contraccettivo scegliere dopo il parto?  
   

In ogni caso e nell'attesa della prima mestruazione, è possibile e consigliabile utilizzare un metodo contraccettivo di barriera, il preservativo sia maschile sia femminile. Addirittura, si può affiancare a questo un lubrificante che al bisogno può facilitare il rapporto. La contraccezione di barriera, dunque, è la scelta migliore almeno fino al ripresentarsi della prima mestruazione. Se correttamente utilizzato, il profilattico garantisce una copertura contraccettiva piuttosto elevata seppure leggermente inferiore alla contraccezione ormonale.

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In caso di allattamento al seno la contraccezione ormonale combinata (estrogeno e progestinico) non è la scelta più indicata per te poiché gli estrogeni riducono la produzione di latte, la durata dell’allattamento e passando nel latte verrebbero assunti dal nascituro (con effetti femminilizzanti). Tuttavia se desideri una contraccezione di tipo ormonale, potresti ricorrere alla minipillola, la pillola con il solo progestinico (POP), che rappresenta una valida alternativa in ogni situazione in cui è controindicata l'assunzione di estrogeni. L'assunzione può iniziare in qualunque momento ed è continuativa senza cioè pausa settimanale.
Se invece non stai allattando al seno, puoi scegliere qualsiasi tipo di contraccettivo compresi quelli ormonali. In ogni caso, è consigliato aspettare la prima mestruazione per cominciare l'assunzione ed è quindi necessario utilizzare nel frattempo un metodo diverso.

Dal primo flusso mestruale in poi, ed in assenza di allattamento, sarà possibile scegliere tra i diversi metodi in funzione delle proprie esigenze.

I metodi contraccettivi di tipo ormonale sono i più efficaci. Nell'ambito dei contraccettivi di tipo ormonale oggi ci sono diverse possibilità: dalla classica pillola , da assumere ogni giorno, al cerotto, da sostituire una volta alla settimana, fino all'anello,da cambiare una volta al mese. Tutti questi metodi hanno in comune il meccanismo di azione e contengono due ormoni sintetici simili a quelli prodotti naturalmente dal corpo. Garantiscono un elevato livello di efficacia contraccettiva se correttamente usati, e possono essere utilizzati per un lungo periodo. Oltre a garantire una sicurezza molto alta, non compromettendo la spontaneità e la naturalezza del rapporto.
È opportuno, tuttavia, sempre consultare il proprio ginecologo che, dopo un'attenta anamnesi, valuterà l'opportunità di sottoporvi ad alcuni esami (solo dove ce ne sia la necessità), prima di consigliarvi rispetto alla formulazione e alla via di somministrane più adatta a voi. Inoltre, è bene ricordare che la contraccezione ormonale è controindicata in alcune situazioni, ad esempio, se fumi (ed hai un'età superiore ai 35 anni) o soffri di diabete, ipertensione, emicrania, depressione (se in trattamento farmacologico) ecc.

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Contraccezione ormonale: pro e contro

Pillola

Cerotto

Anello

Può perder efficacia in caso di vomito e diarrea

Si

No

No

Protegge dalle malattie a trasmissione sessuale

No

No

No

Può causare ritenzione idrica o aumento di peso

Si (ma dipende dal dosaggio)

Si (raro)

Si (raro)

Può interferire con creme

No

Si (raro)

No

Può interferire con alcuni farmaci

Si

Si

Si

Richiede una buona confidenza con il proprio corpo

No

No

Si

Può aumentare le infiammazioni vaginali

No

No

Si

Può provocare irritazioni della pelle

No

Si (raro)

No

È soggetto al rischio di dimenticanza

+++

++

+

La contraccezione ormonale, presenta poi dei vantaggi di ordine più generale. Può avere delle ricadute positive per la tua salute in linea generale: può aiutare a curare le emorragie disfunzionali e le anemie ad esse correlate. Permette anche di trattare efficacemente alcuni piccoli problemi estetici come acne e peli superflui (irsutismo), in quelle forme legate all'iperproduzione di ormoni sessuali maschili di natura ovatica. In molti casi ha un effetto positivo sulle fluttuazioni dell'umore e, di conseguenza, sui disturbi legati alla sindrome premestruale.

La spirale (dispositivo intrauterino al rame e medicato) è un'altra possibilità contraccettiva molto valida ed efficace, ma anche in questo caso bisogna aspettare la ricomparsa del primo ciclo mestruale e in caso di parto cesareo un perfetto riassestamento dell'utero.
Seguite queste accortezze, questo sistema può essere una soluzione a lungo termine che ti permette di riappropriarti serenamente e spontaneamente della sua vita sessuale. Rappresenta, inoltre, una scelta particolarmente indicata per una donna che ha già dei figli.
È un metodo che garantisce un'efficacia contraccettiva piuttosto elevata e ha il vantaggio di non dover essere cambiata per almeno tre/cinque anni, pur restando un sistema reversibile.
In questo caso ci sono due possibili scelte: dispositivo intrauterino al rame o medicato al levonorgestrel. Il primo è indicato in particolare se hai un ciclo regolare, il secondo invece in caso di cicli ravvicinati o abbondanti. Questo metodo non è appropriato per le donne che soffrono di dismenorrea in quanto la presenza del dispositivo può aumentare il dolore mestruale. Prima di introdurre il dispositivo è, però, necessario escludere la presenza di infezioni pelviche e di malattie sessualmente trasmesse per il rischio di recidive.