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Contraccezione

 
Vicina alla menopausa
 
 
Menopausa, fertilità e falsi miti  
 
Gli anni che precedono la menopausa sono caratterizzati da una certa irregolarità del ciclo mestruale che implica la diminuzione del patrimonio follicolare ovarico. Tuttavia, al contrario di quanto pensano molte donne, questa irregolarità non compromette del tutto la fertilità che viene comunque mantenuta. Inoltre, proprio questa irregolarità del ciclo, che si presta meno facilmente a conti o controlli, ti espone a maggiori rischi di una gravidanza. Ad esempio, in questo periodo della vita, diventano inaffidabili i metodi naturali basati sul calcolo del giorni fertili. È inutile stare lì a contare i giorni se poi il proprio organismo e i propri ormoni non si attengono ai ritmi passati ai quali si era ormai abituate.

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La gravidanza nell'età della premenopausa in circa il 50% dei casi esita in un aborto. Inoltre, con l'aumentare dell'età della donna, aumentano le cromosomopatie, la mortalità perinatale e materna. Per questo e per esigenze sociofamiliari, il 51% delle gravidanze sopra i 40 anni sono indesiderate ed il 65% di queste vengono interrotte (Fabiani G, Della Martina, Marchesoni D. Contraccezione ormonale nella premenopausa. Riv It Ost Gin 2004; 2:30-33). Questi dati evidenziano l'importanza di una riflessione sulla contraccezione anche in questa fascia di età.

In generale l'utilizzo o il ricorso ad un metodo contraccettivo sembra auspicabile almeno fino ai 50 anni. Molto probabilmente dopo questa età andrebbe riformulato un counselling tra la donna e il proprio medico relativo a tutte le implicazioni legate al periodo postmenopausale.
 
 
 
Quale metodo contraccettivo è più adatto a te?  
   
Per le donne che appartengono a questa fascia di età una scelta preferenziale può essere quella della contraccezione ormonale nelle sua varie forme: dalla classica pillola, da assumere ogni giorno, al cerotto, da sostituire una volta alla settimana, fino all'anello, da cambiare una volta al mese. Tutti questi metodi hanno in comune il meccanismo di azione e contengono due ormoni sintetici simili a quelli prodotti naturalmente dal corpo. In caso di assenza di particolari controindicazioni (fumo, diabete, ipertensione, obesità, depressione, se trattata farmacologicamente) questo tipo di sistema  offre un'altissima sicurezza contraccettiva, e contestualmente risolve alcuni dei problemi problemi di irregolarità mestruali (menometrorragie, sanguinamenti uterini disfunzionali). Non solo, aiuta a moderare alcuni sintomi, dal peggioramento della sindrome premestruale all'insorgenza dei sintomi premenopausali tipici di questa fase: alterazioni dell'umore, irritabilità, tensione, gonfiore premestruale, vampate, disturbi del sonno, tachicardie notturne. Inoltre, vi è un ampio consenso nell'attribuire all'uso dei contraccettivi ormonali un ruolo preventivo sul rischio di osteoporosi.

Una valida alternativa, soprattutto in assenza di fibromatosi, è rappresentata dal dispositivo intrauterino medicato. Questo soprattutto per gli effetti sulla riduzione delle anemie da carenza di ferro causate da mestruazioni più ravvicinate o abbondanti delle quali soffrono molte donne in questo momento della loro vita. Il dispositivo intrauterino sia medicato al levonorgestrel sia non medicato, garantisce inoltre una sicurezza contraccettiva molto simile a quella della contraccezione ormonale. Il primo tipo riconosce una indicazione terapeutica oltre che contraccettiva e permette di avere l'attenuazione dei sintomi della premenopausa e del peggioramento della sindrome mestruale come avviene con la contraccezione ormonale.

Ricorrere alla sterilizzazione attraverso la legatura delle tube ovariche può essere la soluzione per le  molte donne che, raggiunta l'età della premenopausa, decidono di voler smettere definitivamente di preoccuparsi della contraccezione - soprattutto se sono sposate da diversi anni e hanno già dei figli.
Si tratta di una soluzione irreversibile e in quanto tale, pur non avendo delle ricadute fisiche particolari oltre a non permettere l'instaurarsi di una gravidanza, ne può avere alcune psicologiche che possono danneggiare la sessualità della donne. Questo non avviene sempre, fortunatamente molte donne riportano al contrario un miglioramento della loro vita sessuale dovuto alla liberazione dalla preoccupazione di una gravidanza indesiderata.
Esistono oggi 2 possibilità di esecuzione del metodo: una per via isteroscopica (ambulatoriale) ed una per via laparoscopica (in anestesia generale).

Di solito non si parla di contraccezione di barriera in questa fascia di età poiché, nella maggioranza dei casi, le donne si trovano in una situazione di coppia stabile. I cambiamenti sociali in atto però stanno modificando anche la natura dei rapporti interpersonali, quindi capita spesso che una donna che sta attraversando questo periodo fisiologico si trovi in una condizione di libertà sentimentale. Inoltre, le donne a 45-50-55 anni possono contare su un aspetto e un benessere psicofisico maggiore di qualche decennio fa e andare più facilmente di allora incontro a rapporti occasionali.
In questo quadro è opportuno ricordare che nessuno dei metodi contraccettivi di cui si è parlato fino ad adesso proteggono dalle malattie sessualmente trasmissibili. Nel caso di rapporti occasionali o di infedeltà è fondamentale utilizzare un metodo di barriera ovvero un preservativo, maschile o femminile che sia. Anche a questa età e dopo l'esperienza di anni infatti può capitare di non pensare immediatamente a questo tipo di rischio come capita alle adolescenti alle prime esperienze. La propria salute, invece, viene sempre al primo posto.