Accesso riservato ai professionisti
della salute. Registrati o accedi.
Password dimenticata?
| Episiotomia |
Il termine episiotomia definisce l'incisione chirurgica effettuata durante il parto a livello della regione compresa tra la vagina e l'ano. Il taglio, lungo dai 2 ai 4 cm, allarga l'apertura della vagina e favorisce il parto, riducendo i tempi del periodo di espulsione. Questo intervento evita, dunque, il formarsi di lacerazioni spontanee causate dal passaggio del feto. L'episiotomia è l'intervento ostetrico eseguito con più frequenza: l'incisione viene praticata nell'ultima fase del travaglio, per essere poi chiusa, dopo la nascita del bambino, con alcuni punti di sutura che si riassorbono spontaneamente dopo circa 10 giorni. Nel passato l'episiotomia era principalmente sostenuta dalla convinzione che tale intervento riducesse il rischio che si verificasse, in età avanzata, il rilassamento pelvico responsabile del prolasso utero-vaginale. Mentre il fatto che oggi l'episiotomia sia una pratica così diffusa è basato sull'evidenza che sia più "riparabile" un taglio praticato chirurgicamente, piuttosto che una lacerazione spontanea provocata dal feto, la quale potrebbe estendersi in varie direzioni ed essere, dunque, più difficile da rimarginare correttamente. |
|