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Enciclopedia

 
Fumo
 

Le sostanze che si aspirano dalle sigarette sono parecchie e ognuna di queste causa danni più o meno gravi al nostro organismo. Infatti, i danni alla salute non sono provocati solamente dall'azione della nicotina (alcaloide aromatico tossico presente nelle foglie del tabacco), ma anche da tutti gli altri agenti tossici e cancerogeni che si sviluppano durante la combustione della sigaretta.

Alcuni dei composti che si liberano dalla combustione possono determinare l'insorgenza di varie forme di tumore, principalmente di quello polmonare. I fumatori corrono un rischio molto più alto rispetto ai non fumatori di sviluppare, oltre al cancro dei polmoni, anche tumori alla gola, alla bocca, all'esofago, al pancreas, ai reni ed alla vescica.

Inoltre il fumo può causare:

  • sviluppo di patologie polmonari croniche (tra cui l'enfisema polmonare che conduce lentamente il paziente all'impossibilità di respirare normalmente)
  • malattie cardiovascolari
  • aumento del rischio di essere colpiti da ictus
  • diminuzione dei livelli di HDL, ovvero del cosiddetto "colesterolo buono"
  • ulcere all'apparato digerente
  • compromissione del sistema immunitario con conseguente maggiore vulnerabilità alle infezioni
  • alterazioni del sonno.

Il fumo è assolutamente nocivo per la donna in gravidanza: provoca infatti un aumento dell'incidenza di aborti spontanei, di nascite di neonati con un peso molto basso, di mortalità neonatale. I figli di fumatrici presentano con più frequenza un apparato respiratorio meno efficiente ed una maggiore sensibilità alle infezioni.

Il fumo è dannoso anche per i non fumatori che si trovano esposti al cosiddetto "fumo passivo" o "involontario". Gli effetti più immediati dell'esposizione al fumo passivo sono:

  • irritazione agli occhi ed al naso
  • mal di testa
  • secchezza della gola
  • vertigini
  • nausea
  • tosse.

Anche i non fumatori che si trovano esposti a questo tipo di fumo inalano, come i fumatori, i composti nocivi che si liberano dalla combustione della sigaretta e di conseguenza possono andare incontro alle medesime alterazioni e patologie sviluppate dai fumatori attivi.

Il fumo è particolarmente pericoloso per i soggetti che soffrono di malattie cardiache, di alterazioni ai vasi sanguigni, di diabete, di pressione alta, di colesterolo alto. La nicotina contenuta nella sigaretta crea, come le droghe, una "dipendenza" sia fisica sia psicologica per cui il fumatore viene condotto a considerare la sigaretta come "l'amica" che regala il piacere, la sicurezza e il prestigio. Non è mai troppo presto per smettere di fumare e chi non riesce al primo tentativo deve perseverare e ritentare nuovamente.

Non esiste un metodo che può essere considerato in assoluto il più efficace per smettere di fumare. Esistono alcuni aiuti farmacologici ed a questo proposito è necessario consultarsi con il proprio medico che potrà indicare il trattamento e la somministrazione specificatamente più idonea. I primi giorni in cui si è smesso di fumare si possono manifestare un insieme di sintomi che caratterizzano la cosiddetta "astinenza da nicotina" e cioè, oltre al desiderio di fumare:

  • insonnia
  • nervosismo
  • stitichezza
  • fame (che può condurre l'ex-fumatore ad aumentare di peso)
  • astenia.

Può rivelarsi utile seguire alcuni consigli che possono aiutare chi deve smettere di fumare ad affrontare meglio il primo periodo di vita "senza sigarette", senza dubbio il più duro:

  • non esagerare a tavola
  • mangiare frutta e verdura
  • evitare di mangiare fuori pasto cibi ipercalorici
  • bere acqua in abbondanza
  • praticare attività fisica
  • evitare le bevande alcoliche e contenenti caffeina.
 
   
   
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