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| Menopausa |
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La menopausa è
un evento fisiologico che corrisponde al momento della vita di una
donna in cui cessano definitivamente le mestruazioni
a causa dell'interruzione dell'attività ovarica. Con il suo
avvento, a causa dell'interruzione del ciclo ovulatorio, le ovaie
smettono di produrre gli ormoni
femminili (estrogeni
e progesterone)
e termina, dunque, la capacità riproduttiva della donna. La cessazione completa delle mestruazioni può essere preceduta da un periodo più o meno lungo di irregolarità mestruale oppure insorgere improvvisamente dopo cicli del tutto regolari. Il termine climaterio indica il periodo che precede e segue la menopausa. È caratterizzato da importanti modificazioni ormonali, conseguenti alla progressiva riduzione della funzione ovarica, che provocano in molte donne la comparsa di sintomi anche fastidiosi e di intensità diversa. Gli ormoni femminili influiscono sull'equilibrio di tutto l'organismo e, di conseguenza, l'esaurimento progressivo della loro produzione da parte delle ovaie influisce sul benessere generale della donna. La comparsa della menopausa avviene tra i 45 ed i 52 anni in funzione di fattori genetici, individuali e familiari. In base al periodo in cui insorge si parla di menopausa:
Oltre alla menopausa fisiologica esiste la menopausa chirurgica, conseguenza dell'esecuzione di un intervento chirurgico che prevede l'asportazione delle ovaie oppure della somministrazione di particolari trattamenti terapeutici (ad esempio, i chemioterapici). I disturbi correlati all'insorgenza della menopausa possono persistere per un periodo che va da pochi mesi a parecchi anni, possono manifestarsi più o meno numerosi e variamente associati. Questi sintomi vengono distinti in base al loro momento di insorgenza in disturbi a breve, medio e lungo termine. I disturbi causati dal deficit estrogenico (caratterizzante la menopausa) che compaiono con più frequenza a breve e medio termine sono:
La menopausa può causare nel tempo la comparsa anche dei cosiddetti sintomi tardivi che includono le malattie cardiovascolari (come ictus ed infarto del miocardio), l'osteoporosi, le patologie a livello del sistema nervoso centrale (come il Morbo di Alzheimer) e l'incremento del rischio di insorgenza di tumori. Essendo una fase naturale della vita di una donna, non è un disturbo che richiede necessariamente un trattamento terapeutico. In ogni caso, quando cominciano a manifestarsi i sintomi tipici della menopausa è opportuno rivolgersi al proprio medico, il quale, dopo una valutazione clinica generale, supportata anche dai risultati scaturiti da indagini diagnostiche (ad esempio, esami di laboratorio e mineralometria ossea), potrà procedere con un intervento terapeutico mirato a controllare la sintomatologia correlata alla menopausa e/o a prevenire e ridurre il rischio di insorgenza di malattie (osteoporosi, l'infarto del miocardio, etc.). Come detto la condizione di menopausa è caratterizzata dalla
cessazione della produzione di estrogeni,
con un conseguente e significativo stravolgimento dell'equilibrio
ormonale. La terapia usualmente adottata in questi casi è
conosciuta come Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS)
e si pone proprio l'obiettivo di ripristinare il sistema di equilibri
che la menopausa ha distrutto. Consiste nella somministrazione di
estrogeni associati in genere al progesterone
(le sostanze che l'ovaio
non produce più) nel tentativo di replicare il ciclo naturale
della donna e compensare quella quota di ormoni che l'organismo
non è più in grado di produrre da sé. Questo
tipo di trattamento terapeutico deve essere assunto sotto stretto
controllo medico che può scegliere per i dosaggi, le vie
di assunzione (compresse, cerotti, gel, ovuli vaginali, etc.) e
vari tipi di associazione del percorsi del tutto personalizzati.
Il medico può ritenere opportuno prescrivere l'assunzione
di altre sostanze come calcio e vitamina
D. |
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