Area Riservata

Accesso riservato ai professionisti
della salute. Registrati o accedi.
Password dimenticata?

Newsletter

Iscriviti alla newsletter »
Leggi l'ultimo numero »

Enciclopedia

 
Mammografia
 

La mammografia è un esame radiologico molto sensibile che permette di individuare neoplasie della mammella in fase precocissima, quando sono ancora estremamente piccole e molto tempo prima che possano essere percepibili alla palpazione. Più la scoperta di un tumore al seno avviene precocemente maggiori sono le possibilità di successo del trattamento terapeutico.

La mammografia viene effettuata con apparecchiature particolari che impiegano una bassissima dose di raggi X per cui è possibile eseguire l’esame con cadenza routinaria senza correre rischi.

È preferibile eseguire l’esame durante la prima metà del ciclo (indicativamente tra il 5° ed 15° giorno dopo l’inizio delle mestruazioni) che corrisponde al periodo in cui il seno è meno teso e meno dolente ed in cui è possibile effettuare una compressione ottimale delle mammelle. Anche se la mammografia impiega dosi bassissime di raggi X è opportuno che non venga eseguita in gravidanza soprattutto durante il primo trimestre.

La mammografia è un esame semplice che non richiede alcun tipo di preparazione. La mammella viene appoggiata su un apposito supporto e quindi compressa delicatamente per mezzo di un apposito strumento allo scopo di consentire una migliore penetrazione del fascio di raggi X. Questa operazione dura solamente pochi minuti e non provoca dolore ma al massimo un lieve e momentaneo disagio.

L' ecografia è un esame complementare alla mammografia ed in alcuni casi, per raggiungere l'accuratezza diagnostica, può essere necessario l'uso di entrambe le metodiche. In particolare l'utilizzazione dell'ecografia viene raccomandata per esaminare le mammelle giovani e le mammelle dense nelle quali può essere difficile riconoscere i segni radiologici del tumore.

Il più efficace metodo di diagnosi si raggiunge mediante l’effettuazione periodica di un controllo specialistico nel corso del quale la paziente viene sottoposta ad esame clinico, mammografia ed ecografia. Talvolta per avere la certezza della diagnosi può rendersi necessario eseguire anche una biopsia che prevede l’analisi in laboratorio di un campione di tessuto.

È importante che ogni donna impari a conoscere il proprio seno per saper riconoscere la presenza di eventuali segnali di allarme che vanno immediatamente segnalati al medico: noduli, indurimenti della mammella, cambiamenti di forma, secrezioni dal capezzolo non associabili ad una gravidanza.

L'esecuzione costante ed accurata di controlli specialistici assume un'importanza particolare per le donne che presentano un rischio più elevato di essere colpite da tumore al seno. Questi fattori di rischio includono: età (maggiore incidenza dei tumori al seno tra i 50 ed i 69 anni), familiarità (madre, sorella, nonna, zia che hanno sviluppato neoplasie), prima mestruazione in età precoce, nessuna gravidanza o prima gravidanza in età avanzata, menopausa tardiva.

In assenza di motivazioni che possono rendere necessario effettuare anticipatamente particolari controlli il protocollo di prevenzione raccomanda di:

  • eseguire una prima mammografia di riferimento intorno ai 35 anni
  • tra i 40 ed i 50 anni eseguire la mammografia ogni 1-2 anni in relazione alle caratteristiche del seno
  • dopo i 50 anni eseguire una mammografia una volta all'anno.

Ed inoltre:

  • dopo i 20 anni eseguire l'autoesame del seno una volta al mese
  • tra i 20 ed i 40 anni sottoporsi ad una visita senologica ogni tre anni
  • oltre i 40 anni sottoporsi ad una visita senologica una volta all'anno.
 
   
   
Argomenti correlati: Autoesame del seno, Come leggere le analisi, I tumori della mammella