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| Tumore della mammella |
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In Italia ogni anno si registrano all'incirca 39.000 nuovi casi di tumore del seno e 11.000 vittime. Pertanto, il carcinoma mammario è la prima causa di morte nella popolazione femminile tra i 25 e i 54 anni, anche se negli ultimi anni si è verificata una diminuzione della mortalità grazie a cure sempre più efficaci e a programmi di screening che permettono di diagnosticare il tumore precocemente; se l’individuazione avviene infatti in una fase iniziale, la possibilità di guarire è vicina al 90 per cento.
La TMN è una classificazione, che utilizza accanto ad un sistema numerico crescente per gravità le lettere T, M e N per indicare lo stadio di avanzamento del tumore, che nel corso del tempo si modifica nelle dimensioni, nell'estensione e nella sede, espandendosi e raggiungendo altre parti del corpo. Sapere con esattezza a che stadio è la malattia permette di fare previsioni sul suo decorso e condiziona le scelte curative. In genere la donna si accorge della malattia a causa di un nodulo o di un rigonfiamento nel tessuto della mammella, che può causare increspature sulla pelle dandole un aspetto "a buccia d'arancia" e che generalmente può essere sentito al tatto. Quando il tumore è piccolo o profondo lo si sente con difficoltà o non lo si sente affatto, mentre lo si può riconoscere con esami specifici. Nell’80 per cento dei casi il nodulo è benigno, mentre per il restante 20 per cento dei casi è maligno. Sono state identificate circostanze o abitudini di vita che aumentano i rischi di ammalarsi:
Per curare questo tipo di tumore sono oggi disponibili numerosi protocolli terapeutici, che permettono di personalizzare il trattamento e danno risultati sempre migliori. Ormai a cinque anni dalla terapia il 65% delle pazienti viene dichiarata guarita e se il tumore era di dimensioni molto circoscritte (inferiore ai 2 cm) e i linfonodi non erano stati toccati, la percentuale di successo aumenta sino ad aggirarsi intorno al 90%.
Quasi sempre, qualunque protocollo si segua, è necessario un intervento chirurgico.
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