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| Psoriasi |
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La psoriasi è una delle malattie della pelle più comuni, ma è un disordine del sistema immunitario, causato da un eccesso di produzione di cellule cutanee che - accumulandosi - formano zone di pelle spessa ed infiammata, d'aspetto rossastro e squamoso. Nei casi più gravi, la malattia arriva a colpire le articolazioni. È stimato che la psoriasi colpisce oggi circa il 3-4% della popolazione mondiale (ed oltre il 2,5% degli italiani) in varie forme, classificate a seconda dell'estensione e della severità. L’inizio della malattia è più comune tra i 10 ed i 40 anni. Caratteristica principale è l'aumento localizzato della produzione di tessuto cutaneo: ciò si deve ad una maggior velocità del processo di maturazione delle cellule che costituiscono l’epidermide, per via di un’alterazione nella comunicazione cellula-cellula. La lesione è solitamente asintomatica, a volte pruriginosa, ed è grande da pochi millimetri (forma guttata) a una decina di centimetri ed oltre (forma a placche). La psoriasi può dipendere da cause di natura traumatica, infettiva, endocrina, oppure da stress, stili di vita malsani (fumo), esposizione ai raggi U.V., o dall'uso di alcuni tipi di farmaci. Si manifesta clinicamente in forme più o meno gravi: Le forme di psoriasi meno gravi possono essere trattate con farmaci topici, come emollienti ed acido salicilico. I casi medio-gravi richiedono l'utilizzo di farmaci sistemici che agiscono in modo non localizzato. Se necessario si può ricorrere ai più "aggressivi" farmaci biologici d'ultima generazione che, attaccando direttamente la struttura responsabile della malattia, hanno un'efficacia maggiore, a cui però corrispondono maggiori effetti collaterali. |
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