Accesso riservato ai professionisti
della salute. Registrati o accedi.
Password dimenticata?
| Depressione in gravidanza e nel post-partum |
|
Di particolare rilevanza clinica sono le forme cliniche di depressione ed insorgenza durante la gravidanza (ante-partum) o nei mesi successivi al parto (post-partum), sia per le conseguenze che possono determinare sulla donna e sul prodotto del concepimento, sia per la delicatezza degli interventi terapeutici da attuare. Studi epidemiologici riportano tassi di prevalenza della depressione ante-partum intorno al 10-12% e leggermente inferiori in quella post-partum (che si manifesta in genere entro i primi 10-12 mesi dal parto). I sintomi più comuni sono labilità emotiva, disforia, tendenza al pianto, disturbi del sonno e dell'appetito, difficoltà di concentrazione, ansia e angoscia per l'esito della gravidanza e per il futuro ruolo materno. Sono risultati fattori di rischio la primiparità, la giovane età (inferiore ai 25 anni), il basso grado di istruzione, l'assenza di un rapporto sentimentale stabile (stato civile libero: nubili, separate, divorziate), la mancanza di un'occupazione stabile, l'essere cittadine straniere. Altri fattori di rischio sono l'anamnesi di aborti e di precedenti episodi depressivi non trattati o gestiti in modo inadeguato. I disturbi dell'umore sono purtroppo considerati fattori di rischio sia per la depressione ante-partum che per quella post partum. Pertanto, in donne che hanno manifestato prima della gravidanza un disturbo dell'umore, o che sono in trattamento farmacologico per tale disturbo, deve essere consigliato prima di programmare una gravidanza di consultare uno specialista psichiatra. Si ricorda che oggi sono presenti in Italia alcuni Centri specialistici per la prevenzione e la gestione di questi problemi, come quello recentemente attivato presso la Clinica Psichiatrica Universitaria degli Ospedali di Ancona (Centro DEGRA, per la prevenzione e il trattamento della depressione in gravidanza e postpartum (www.depressionegravidanza.it). |