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13/10/2006
Gentile Dott.ssa, ho 21 anni e avrei deciso di prendere la pillola anticoncezionale. Sono andata dalla ginecologa, ma non mi ha proprio soddisfatto. Mi ha fatto la visita, pap-test(negativo), ecografia. A distanza di una settimana ci sono riandata per farmi prescrivere la pillola e mi ha solamente prescritto gli esami. Non mi ha dato spiegazioni sulla interazione con altri farmaci, nè di vomito o diarrea. In piu' non mi ha fatto domande sulla mia storia familiare. Mia madre è stata operata all'incira 6 anni fa al seno, aveva un fibroadenoma benigno, e ha fatto vari raschiamenti perchè aveva dei polipi, e tutt'ora ha dei fibromi che tiene sottocontrollo. La sorella di mia madre è morta di un tumore all'utero. Per quanto riguarda i miei nonni, dalla parte materna uno è morto di tumore ai reni e l'altro al colon. La mia domanda è questa: come mai la dott.ssa non mi ha chiesto queste cose, è stata superficale, è il caso di cambiarla?Può comunque questa situazione familiare interferire sull'assunzione o meno della pillola? Sono molto dubbiosa, non so che fare e a chi rivolgermi. Grazie per la risposta Francesca
Francesca
Cara Francesca, L'anamnesi, cioè la raccolta di informazioni sulle patologie presenti in famiglia, è molto importante prima della prescrizione di qualsiasi farmaco, quindi anche della pillola. Questo soprattutto rispetto ad alcune patologie, come i tumori del seno o dell'apparato genitale, le malattie cardiovascolari, l'ipertensione, il diabete ed altre, che possono indurre a prudenza nell'uso degli estroprogestinici. Dalla maggior parte degli studi l'anamnesi accurata risulta essere più importante ed indispensabile di altri accertamenti, ritenuti ormai discrezionali, come gli esami del sangue o l'ecografia pelvica. Ne riparli con lo specialista che ha consultato o con un altro che sceglierà.
Un caro saluto,
lo staff medico di Gynevra