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09/06/2005
Le ho scritto un paio di mesi fa per un problema di mestruazioni molto dolorose. Voglio innanzitutto ringraziarla per la tempestività della sua risposta! Non avendo trovato altra soluzione al mio problema, ho iniziato ad usare Evra giovedi 19 maggio, alla comparsa delle mestruazioni. La sostituzione è sempre stata regolare. Da domenica 5 giugno però, fino ancora ad oggi, giorno in cui è prevista la rimozione del cerotto, ho iniziato ad avere delle perdite color marrone scuro, alternate da altre più sporadiche di colore leggermente più rossastro, accompagnate per altro da qualche lieve dolore all'altezza delle ovaie del tutto simile ai dolori mestruali, benchè notevolmente più lievi. E' normale tutto ciò? E' possibile che queste perdite costituiscano già il flusso mestruale, nonostante siano iniziate durante la settimana di applicazione dell'ultimo cerotto, prima cioè della settimana di sospensione? E poi un ultimo quesito: può essere scorretto applicare il cerotto nella zona inguinale, nel basso addome, all'altezza delle ovaie stesse per intenderci? Un "grazie" anticipato per la cortesia.
Valeria
Cara Valeria,
le rispondo per primo al secondo quesito: la parte bassa dell'addome è una delle sedi possibili di applicazione del cerotto, facendo solo attenzione che non sia tanto bassa da arrivare nella zona delle pieghe inguinali, là dove col movimento si potrebbe comprometterne l'adesività.
Quanto alle perdite ematiche, se lievi e non protratte per più cicli consecutivi, si tratta di un corollario frequente con i contraccettivi a bassissimo dosaggio ormonale. In questi casi è possibile che lievi alterazioni dell'organismo, quali stanchezza, periodi di stress, viaggi, aumento dell'attività fisica, diete e svariati altri, possano determinare modificazioni del substrato ormonale endogeno, che si manifestano appunto con la comparsa dello spotting, che però nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente. Qualche volta può anche accadere che il flusso anticipi e compaia già quando ancora si sta usando il contraccettivo: anche questo fenomeno, se non ripetuto, non deve indurre a preoccupazione o alla sospensione del metodo.
Quindi resti "in osservazione" e solo se i disturbi non accennano a scomparire consulti il suo medico.
Un caro saluto,
lo staff medico di Gynevra