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02/06/2005
Ho 21 anni, e da quando ho 18 anni, prendo farmaci per problemi ormonali ed ovaio policistico, sono ingrassata 20 kg in neanche 2 mesi e non riesco smaltirli. Ora che ho 21 anni, una serie di diete con tanto di medici (dietologi, dermatologi, endocrinologi, ginecologi... ) incompetenti che mi hanno dato della bulimica offendendomi solamente, le chiedo: il mio problema si risolverà? O dovrò prendere farmaci a vita? (Come ha detto la mia ginecologa, prendere yasmin fino a quando, non si sa!!!) Aggiungo che ho assunto prima di questa pillola finastid poi dell’androcur (da 100 ogni gg) + l’etinil estradiolo per 3 anni. Inoltre vorrei sapere, come mi ha detto un altro ginecologo, se potrò avere problemi per avere figli un domani. Inoltre ogni mese il mio corpo si riempie di strane bolle: i medici dicono che è per eccesso di ormoni ma nessuno mi da una cura, dicono che non è di loro competenza e mi scaricano ad un altro specialista e così via. In pratica da quasi 2 anni va avanti questa storia ma nessuno mi risove il problema. Ho tanta confusione, o meglio, sono tanto demoralizzata per una situazione che mi ha del tutto cambiato la vita ( vedi i 20 kg) e a quanto pare non riesce a trovare soluzione.
Federica
Cara Federica,
il problema, come dimostrano i tanti tentativi e i diversi specialisti consultati, è complesso e necessita, per una gestione efficace, della collaborazione di più figure professionali.
La comparsa dei disturbi infatti, in casi come questo, ha più di una causa ed è indispensabile affrontarle in maniera sinergica per sperare di ottenere dei risultati duraturi.
Sul piano strettamente ginecologico la strategia migliore, data la giovane età, è senz’altro quella di proseguire con la pillola, la quale garantisce di tenere a riposo le ovaie, impedendo loro intanto di produrre ormoni in maniera disordinata (da cui alcuni dei sintomi, come ad esempio l’acne) e di peggiorare sul piano anatomo-funzionale, con il rischio di alterazioni poi difficilmente trattabili con la sola terapia medica. In questo modo si garantisce anche la preservazione della capacità riproduttiva.
Però un elemento determinante nel quadro clinico è quello del peso, che è nello stesso tempo causa ed effetto della patologia. Il disturbo ormonale infatti favorisce l’aumento di peso ma, nello stesso tempo il sovrappeso incide in maniera determinante nel perpetuare il disordine ormonale. E qui è indispensabile l’intervento di un endocrinologo-nutrizionista, perché la riduzione, anche modesta, del peso si traduce in un immediato miglioramento del quadro clinico.
Quanto all’ipotesi della bulimia, anche se lanciata con leggerezza, non è certo un insulto, ma magari un modo un po’ "pesante" di accennare ad un problema psicologico nel rapporto col cibo che, anche se non è stata la causa dell’accumulo di peso, ora senz’altro sussiste, come traspare dalla sua più che fondata insofferenza verso quei 20 kg in più.
Il consiglio infine è dunque quello di rivolgersi ad una struttura polidisciplinare, presso la quale i diversi specialisti lavorino in equipe e di non rifiutare a priori anche l’ipotesi di un sostegno psicoterapeutico.
Un caro saluto,
lo staff medico di Gynevra
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