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25/04/2005
Il 20 Novembre 2004, ho partorito con parto cesareo, siccome, ai primi di novembre ero stata sottoposta ad una cura eccessiva di farmaci, per una bronchite asmatica, quindi tra cortisone ed antibiotici in vena, la bambina, che doveva nascere con un parto cesareo al 10 dicembre, è voluta uscire prima. Ora ho un problema. Dopo aver fatto il cesareo con anestesia in spirale, il mio problema è sorto nella caduta eccessiva del capello. Sto seguendo una terapia d'urto dal Prof. Dott. Venturoli del reparto di Ginecologia di Bologna, con l'assunzione di ANDROCUR 1/2 compressa per 10 gg. e 1 compressa per 7 gg 2 compresse per 7 gg 3 compresse per 7 gg. di Etinilestradiolo, il tutto per un totale di 21 gg. Ma siccome ho cominciato il tutto il 01/04/2005, non ho riscontrato molto, la mia cute si è molto diradata e sto entrando in una fase di depressione. Cosa devo fare secondo lei?
Raffaella
Cara Raffaella,
una perdita di capelli, anche importante, è un'evenienza frequente durante il puerperio e nei primi mesi dopo il parto.
Il fenomeno è dovuto intanto alle brusche modificazioni ormonali che intervengono alla fine della gravidanza: durante la gestazione infatti vengono prodotti una grande quantità di estrogeni (gli ormoni sessuali femminili) che hanno un ruolo importante nella "salute" della capigliatura. Dopo il parto diminuiscono rapidamente e questo determina una minore stimolazione alla crescita dei capelli. In qualche caso poi l'attività ovarica (magari già non perfetta prima della gravidanza) può stentare a riprendere in maniera completa, il che può aggravare le conseguenze a carico del cuoio capelluto.
Alle cause ormonali si aggiunge lo stato di debilitazione che può conseguire all'impegno fisico importante che la gravidanza ha comportato, ovviamente più accentuato nel caso dell'allattamento al seno.
La terapia che sta seguendo è senz'altro un ottimo sostegno, da completare con un corretto apporto dietetico (con l'alimentazione e con l'eventuale aggiunta di opportuni integratori) delle sostanze necessarie al metabolismo degli annessi cutanei.
Si rassicuri sul fatto che perlopiù di tratta di un fenomeno transitorio e affronti il problema con fiducia e serenità, perché ansia e depressione sono anch'essi fattori che influiscono negativamente.
Un caro saluto,
lo staff medico di Gynevra