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| A cura di Giancarlo Bausano Medico Internista, ASL RM B, Roma |
| Test di Coombs | |||||
| Cos'è? Perché si fa? Come si esegue? Interpretazione dei risultati |
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Il test di Coombs è una analisi che serve ad individuare se nel sangue ci sono particolari anticorpi attaccati alla superficie dei globuli rossi oppure anticorpi circolanti che possono in determinate circostanze causare la distruzione dei globuli rossi. In base al tipo di anticorpi da misurare vi sono due tipi di analisi: il test di Coombs indiretto e il test di Coombs diretto. Il test di Coombs indiretto viene spesso usato per
determinare se nel sangue di un individuo circola un tipo particolare
di anticorpi che, in caso di trasfusione ad un'altra persona, possono
danneggiare il ricevente provocando la distruzione dei suoi globuli
rossi. Il test viene usato per esempio nelle banche del sangue.
Questi anticorpi possono essere responsabili, fra l'altro, di una
malattia emolitica del neonato detta eritroblastosi fetale. Questa
malattia si può manifestare nel neonato che ha il sangue
Rh positivo (ereditato dal padre) e una madre Rh negativa: in questo
caso si crea una incompatibilità fra i due tipi di sangue
per cui la madre fabbrica anticorpi contro il sangue del proprio
figlio i quali, passando attraverso la placenta distruggono i globuli
rossi del bambino. Questa incompatibilità se viene riconosciuta
in tempo con il test di Coombs può essere curata. L'analisi richiede un normale prelievo di sangue a digiuno, da una vena del braccio, senza nessuna preparazione particolare. Il risultato è disponibile di solito entro una o due settimane. Nel caso del monitoraggio in gravidanza della madre Rh negativa (con un partner Rh positivo) il prelievo per il test di Coombs indiretto deve esser eseguito ogni mese: se il test è negativo la donna può stare tranquilla. Se entrambi i partner sono Rh negativi oppure la madre è Rh positiva e il padre Rh negativo, non ci sono problemi. Di solito l'incompatibilità Rh non si verifica mai alla prima gravidanza, per cui quando una donna Rh negativa partorisce un bambino Rh positivo le vengono somministrate delle immunoglobuline specifiche che servono a prevenire la comparsa dell'incompatibilità alla seconda gravidanza. |
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