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Guide

 
Come leggere le analisi
 
Esami del sangue
Infettivologia
Tecniche diagnostiche
 
 
A cura di Giancarlo Bausano
Medico Internista, ASL RM B, Roma
 
 
Herpes Genitale  
   
 
   
 
Cos'è?

È una analisi utilizzata per diagnosticare le infezioni provocate dal virus Herpes simplex (HSV) di cui si conoscono due tipi: contrariamente a quanto ritenuto in passato, entrambi questi virus possono essere responsabili dell'herpes genitale, anche se il tipo 1 è più spesso responsabile dell'herpes che colpisce la bocca o gli occhi (herpes labiale).
 
Perché si fa?

L'aumento di infezioni genitali causate dall'HSV, segnalato negli ultimi 20 anni e soprattutto fra i più giovani, ha portato ad un notevole incremento della richiesta di questa analisi. In Italia, si stima che quasi 3 milioni di adulti siano positivi per questa infezione che si trasmette con i rapporti sessuali. Poiché solo in un caso su cinque l'infezione da HSV-2 si manifesta con una infezione acuta abbastanza caratteristica della vulva e della vagina nella donna o del glande del pene nell'uomo, la diagnosi spesso si fa solo sottoponendo ad una analisi di screening gli individui che sono maggiormente a rischio di infezioni trasmesse per via sessuale.

L'infezione della donna in gravidanza, specialmente nell'ultimo trimestre, può essere molto pericolosa per il neonato che può contagiarsi per lo più al momento del parto. L'herpes neonatale, benché ancora relativamente raro, può provocare gravi danni (soprattutto neurologici) al bambino e, in molti casi, essere mortale.
 
Come si esegue?

L'analisi si può fare insieme all'esame colturale, che serve ad individuare il virus nel materiale che si preleva direttamente dalla lesione (per esempio da un'ulcera della vagina), o attraverso un normale prelievo di sangue per cercare nel campione gli anticorpi (esame sierologico) che la persona infetta ha prodotto contro il virus. La risposta di solito è disponibile entro 5 giorni. Un metodo più moderno consiste nella ricerca del DNA del virus eventualmente presente nel sangue o in un tampone vaginale della persona infetta. Quest'ultima analisi, più costosa, richiede circa due settimane per la risposta.
 
Interpretazione dei risultati

Purtroppo la ricerca del virus con l'esame colturale tradizionale permette di identificare l'infezione in non più dei 2/3 dei casi e solo se si fanno diversi prelievi contemporaneamente. In genere, più le lesioni prodotte dalla malattia sono recenti, più la diagnosi è facile. L'isolamento del virus è utile perché può permettere di saggiare la sua sensibilità ai diversi farmaci, per esempio in quei pazienti che hanno anche un sistema immunitario difettoso (malati di cancro o HIV-positivi). La ricerca del DNA virale ha invece una precisione che si avvicina al 100%. Quando si fa l'esame sul sangue, è importante sapere che l'individuazione degli anticorpi indica semplicemente che il paziente è stato, ad un certo punto della propria vita, in contatto con il virus, ma non necessariamente che l'infezione è in atto. Solo se l'aumento degli anticorpi risulta particolarmente forte, è assai probabile che la malattia sia in corso.
 
 
 
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