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| A cura di Giancarlo Bausano Medico Internista, ASL RM B, Roma |
| Isterosalpingografia | |||||
| Cos'è? Perché si fa? Come si esegue? Interpretazione dei risultati |
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L'isterosalpingografia è una radiografia dell'utero e delle tube che si esegue dopo aver introdotto nell'utero una sostanza liquida opaca (mezzo di contrasto) necessaria per ottenere una immagine sufficientemente chiara degli organi genitali interni. Fornendo una immagine dettagliata dell'utero e delle tube, l'esame è molto utile per accertare alcune cause di sterilità o chiarire il motivo per cui una donna è andata incontro ad aborti ripetuti. Infatti, quasi un terzo dei casi di sterilità è dovuto ad un difetto delle tube uterine, che sono l'organo in cui l'ovulo femminile si fonde con lo spermatozoo per essere fecondato. L'esame è utile anche per individuare la presenza di eventuali polipi o tumori all'interno dell'utero. Prima di eseguire l'esame bisogna accertare che la donna non abbia mai avuto reazioni allergiche in occasione di precedenti radiografie con liquido di contrasto e che non vi sia una gravidanza in corso perché i raggi possono essere molto rischiosi per il feto. Se la donna ha cicli regolari, il momento migliore per eseguire la radiografia è la settimana successiva alle mestruazioni. È bene anche escludere la presenza di infezioni genitali: per questo motivo, alcuni ginecologi prescrivono un breve ciclo di antibiotici prima di effettuare l'esame. La donna si sdraia sul tavolo radiologico in posizione ginecologica ed il medico, dopo aver introdotto nella vagina uno speculum ( piccolo divaricatore delle pareti vaginali), inserisce attraverso il collo dell'utero un sottile catetere attraverso il quale verrà iniettato il liquido di contrasto. Questa procedura è leggermente dolorosa. Alla donna verrà richiesto di effettuare alcuni movimenti durante l'esecuzione delle lastre. L'esame dura circa 15-30 minuti e non comporta rischi particolari, anche perché la dose di raggi che viene assorbita è piccolissima. Dopo l'esame si possono avere piccole perdite di sangue dalla vagina e dolori alla pancia che durano per qualche giorno. Se tuttavia compaiono perdite abbondanti di sangue, febbre o dolori forti è necessario avvisare subito il ginecologo perché potrebbe essersi sviluppata una infezione. Le immagini radiografiche sono visibili su un video già durante lo svolgimento dell'esame per cui, alla fine della procedura, è possibile ottenere alcune informazioni preliminari, anche se il referto completo viene fornito di solito dopo qualche giorno. L'esame è normale se mostra un utero di forma e dimensioni normali, senza difetti al suo interno, e le tube regolarmente aperte e prive, ad esempio, di cicatrici o restringimenti. È possibile rilevare la presenza di eventuali polipi, fibromi, miomi o tumori maligni. |
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| Argomenti correlati: Aborto spontaneo, Fibromi, Fisiologia del sistema riproduttivo, Infertilità femminile, La donna e il cancro, Malattie vaginali | |||||