Cos'è?
Il Tri-test (o Test triplo) è un esame che viene effettuato durante
la gravidanza. Consiste nel dosaggio di tre sostanze
normalmente presenti nel sangue di una donna incinta e cioè l'alfa-fetoproteina,
prodotta dal feto,
l'estriolo non coniugato, prodotto sia dal feto che dalla placenta,
e la gonadotropina corionica (hCG), ormone prodotto
dalla placenta.
Perché si fa?
L'esame serve principalmente per lo screening precoce
della sindrome di Down in gravidanza. Infatti, particolari
livelli di queste tre sostanze possono, combinati insieme,
predire con una certa probabilità il rischio che il
bambino sia affetto da una sindrome di Down. Questo rischio
aumenta con l'età della madre. A 30 anni è di
1/1000 gravidanze, a 33-38 anni è di 1/300 e dopo i
41 aumenta fino a 1/100 gravidanze. L'esame è privo
di rischi.
Come si esegue?
Si esegue un normale prelievo di sangue a digiuno fra
la 15ª
e la 20ª settimana di gravidanza. Il campione di sangue viene
poi analizzato in laboratorio e sono necessari di solito alcuni giorni prima
di conoscere il risultato.
Interpretazione dei risultati
Bassi livelli di alfa-fetoproteina ed estriolo
combinati con alti livelli di hCG indicano un alto rischio
di sindrome di Down nel feto.
Un risultato normale non garantisce, tuttavia, che il feto sia
esente da alterazioni cromosomiche. Inoltre, anche in caso di positività del
test, è sempre necessario eseguire una amniocentesi o, in
alternativa, una villocentesi. Questi esami sono
indispensabili, infatti, per accertare con sicurezza l'esistenza
di eventuali anomalie cromosomiche.
È
importante ricordare che il riscontro di livelli molto
alti della sola alfa-fetoproteina deve far sospettare
la presenza di gravi malformazioni del sistema nervoso del
feto, fra cui la spina bifida e la anencefalia. |
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