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| Condividere l'endometriosi con chi ci è vicino | |
| lunedì 27 aprile 2009 | |
| Dalla casa Editrice Mammeonline un nuovo libro sull'endometriosi: "CondivindEndo". | |
| Dopo solo poco più di un anno da "Canto XXXV - Inferno. Donne affette da Endometriosi", libro che ha visto la ristampa dopo pochi mesi dalla sua uscita, la casa Editrice Mammeonline pubblica un altro libro su questa malattia: "CondivindEndo". Veronica Prampolini, l’autrice di entrambi i libri, ha scelto questo titolo che, con una sola parola, esprime con compiutezza il senso del libro: condividere l’endometriosi, condividere una malattia che come poche altre condanna invece alla solitudine. Una malattia che a volte è invisibile e che a volte è difficile da spiegare, da far comprendere a chi ci è vicino. Spiega la Prampolini: “Vorrei che chi si trovasse a sfogliare questo libro in libreria leggesse almeno la parola endometriosi. Non importa se poi lo riporrà al suo posto e passerà oltre. Voglio che questa parola entri pian piano sempre più tra le malattie socialmente conosciute. Si stima che siano 150 milioni in tutto il mondo le donne affette da endometriosi, di cui circa 14 milioni in Europa, ma nonostante ciò l’endometriosi resta una malattia silenziosa e sconosciuta, a cominciare dalle cause. Una malattia su cui si fa poca ricerca, che spesso non viene riconosciuta come tale e che purtroppo nel 60 per cento dei casi è molto dolorosa fino a diventare invalidante. E soprattutto l’endometriosi è un grande ostacolo per le donne che cercano una gravidanza, anche se paradossalmente la gravidanza, qualora si riesca a rimanere incinta, è il sistema ideale per diminuire gli effetti dell’endometriosi. Non voglio rinnegare gli effetti devastanti di questa malattia subiti dal corpo, ma credo si possa, insieme, riuscire ad alleviare almeno il dolore dell'anima e così, come avviene nella mia vita, vorrei che per ogni donna ci fossero spiragli di luce e di speranza, nel percorso verso l'accettazione, che andassero a fare media con i momenti dolorosi vissuti e riscattassero il loro diritto di poter vivere e non di sopravvivere." |
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Fonte: Per informazioni Donne affette da endometriosi o A.P.E. onlus |
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