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| Archivio 2011 | |
| Dolce come il cioccolato. Non è un modo di dire. | |
| lunedì 24 ottobre 2011 | |
| Chi predilige i dolci è più simpatico e disponibile in caso di necessità. | |
| C’è una correlazione precisa tra il gusto e il carattere: lo dimostra un’articolata ricerca condotta dalla North Dakota State University in collaborazione con altri College statunitensi, che hanno effettuato e messo in relazione cinque diversi test per verificare se effettivamente chi predilige i cibi dolci sia anche una persona più buona. Lo studio, pubblicato sul Journal of Personality and Social Psichology, giunge alla conclusione che non si tratta di una metafora priva di fondamento. Il primo dei cinque test ha rivelato che le persone che non amano i dolciumi, ad esempio le caramelle, si sono rivelate anche meno capaci di andare d’accordo con gli altri e più restie ad offrire il proprio aiuto o collaborazione. Gli studi 2 e 3 invece hanno dimostrato che la preferenza verso i cibi dolci si associa costantemente con una maggiore predisposizione verso le relazioni amichevoli ed i comportamenti socialmente utili. Infine, gli studi 4 e 5 hanno verificato che mangiare un cibo zuccherato incrementa la disponibilità ad offrire il proprio aiuto, ad esempio verso una persona bisognosa o in azioni di volontariato come in caso di alluvione, cosa che non accade quando si mangia un cibo salato, ad esempio un cracker, o comunque non dolce. “Lo studio è stato effettuato su soggetti sereni, in uno stato d’animo positivo e tranquillo” ha spiegato il Dott. Brian Meier, che ha diretto la ricerca “per cui gli effetti che abbiamo rilevato non sono riconducibili ad una differente condizione di partenza e, nel caso dei primi tre studi, neppure associati al benessere e dal senso di appagamento derivanti dall’aver già mangiato un dolce” “Esiste dunque una correlazione tra il gusto dolce e la bontà d’animo” dichiara anche il coordinatore dello studio, il Dott. Michael Robinson “Sicuramente si è evidenziato come le persone amanti dello zucchero risultino essere davvero anche più buone. Questo dà modo di prevedere quanto una persona possa essere disponibile o di aiuto basandosi anche sulle sue preferenze alimentari.” Nessuna correlazione, invece, è stata rintracciata per quanto concerne gli altri quattro gusti (salato, amaro, aspro e saporito). “Il gusto è qualcosa che sperimentiamo più volte ogni giorno” conclude ancora il Dott. Meier “per questo è importante capire come possa influenzare la personalità e i comportamenti sociali” emanuela valente |
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Fonte: Meier BP, et al. Sweet taste preferences and experiences predict prosocial inferences, personalities, and behaviors. Journal of Personality and Social Psychology 2011 DOI: 10.1037/a0025253 |
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