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| I contraccettivi ormonali dimezzano il rischio di cancro dell'ovaio | |
| giovedì 27 ottobre 2011 | |
| La loro assunzione per almeno dieci anni riduce del 45% i casi di tumore ovarico. | |
| Lo afferma un nuovo studio pubblicato dal British journal of cancer, che ha analizzato le relazioni tra alimentazione, stile di vita e tumori. La ricerca ha utilizzato i dati raccolti dalla European prospective investigation of cancer (Epic) su oltre un milione di donne in tutta Europa. I risultati hanno evidenziato come la gravidanza costituisca in assoluto il miglior fattore di protezione contro il cancro dell’utero.Dopo la prima gravidanza, il rischio si riduce da 34 a 24 casi l’anno ogni 100mila donne e si abbassa ulteriormente per ogni figlio successivo, diminuendo di otto unità per ogni gravidanza portata a termine. Le donne con un numero elevato di figli risultano dunque essere quelle meno colpite da tumore alle ovaie. Il secondo fattore di riduzione del rischio è l’assunzione di contraccettivi ormonali. Tra le donne che hanno fatto uso della pillola per un anno o meno, 28 su 100mila vengono colpite da tumore alle ovaie. Ma il numero scende a 15 su 100mila tra quelle che l’hanno utilizzata per dieci anni o più. Questo significa che la contraccezione ormonale riduce il rischio di cancro alle ovaie del 45%, quasi dimezzando la possibilità di sviluppare il tumore. La protezione che ciascuna donna può ricevere dall’assunzione dei contraccettivi ormonali dipende in parte dal rischio individuale di contrarre cancro alle ovaie, poiché alcune cause sono genetiche. Ciononostante, la riduzione del rischio permane un dato significativo. “Di questi tempi non è raro per le donne avere pochi bambini o anche nessuno” ha commentato Sara Hiom, responsabile per l’informazione sanitaria. “ e le donne tendono a sottovalutare l’importante effetto protettivo della riproduzione, ma ovviamente non ci si può aspettare che riprendano a vivere come le loro antenate solo per ridurre il rischio di malattia. Allora bisogna considerare gli altri fattori di protezione, tenendo presente che oltre alla contraccezione ormonale ci sono altre misure da prendere, come smettere di fumare e mantenere il peso sotto controllo”: Hiom aggiunge inoltre: “Come per tutti i tumori, anche il rischio di cancro alle ovaie aumenta con l’età, difatti il maggior numero di casi si riscontra nelle donne in menopausa. I fattori ereditari giocano un altro ruolo importante, e le donne che hanno già avuto casi simili in famiglia devono segnalarlo al proprio medico. Bisogna sempre ricordare che la cura di qualsiasi neoplasia è più facile se la malattia viene colta allo stadio iniziale. Tutte le donne dovrebbero conoscere i segnali di un cancro ovarico, come dolori al basso ventre, gonfiore, aumento del giro vita e dell’addome, difficoltà nel mangiare o sentirsi sempre piene. Se questi sintomi sono insoliti e si ripetono per alcuni giorni è bene recarsi dal medico per un check up, senza aspettare.” emanuela valente |
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Fonte: Tsilidis KK et al. Oral contraceptive use and reproductive factors and risk of ovarian cancer in the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition, British Journal of Cancer 2011; 105: 1436-1442 (25 October 2011) | doi:10.1038/bjc.2011.371 |
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