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Archivio 2007  
   
Flussi mestruali abbondanti: un problema da non sottovalutare  
martedì 3 aprile 2007  
   
Una donna su cinque tra quelle che si rivolgono al ginecologo lamenta mestruazioni troppo abbondanti. Non sempre si tratta di un fatto fisiologico ed il rimedio esiste, parola di ginecologi...  
   
Nella fascia d'età compresa tra i 30 ed i 49 anni, i flussi mestruali abbondanti rappresentano un problema assai diffuso, probabilmente la condizione patologica più frequente per quanto riguarda i disturbi legati alle mestruazioni.
La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) ha deciso di prendere seriamente in considerazione il problema e di redigere e diffondere le linee guida per la gestione ed il trattamento ottimale delle perdite eccessivamente abbondanti.

Le perdite molto abbondanti sono un sintomo che può avere origini diverse. Spetta al ginecologo identificare la causa e scegliere, in accordo con la donna, l’intervento più adeguato”, commenta Luigi Fedele, direttore della II Clinica ostetrica e ginecologica dell’Università degli Studi di Milano e coordinatore con Arisi del gruppo di lavoro che ha prodotto le Raccomandazioni. "Se per risolvere problemi di tipo organico si ricorre generalmente ad interventi chirurgici, a volte radicali come l’isterectomia (asportazione dell’utero), negli altri casi si privilegia il trattamento conservativo. In particolare, da qualche anno si è reso disponibile un sistema intrauterino che i ginecologi considerano come prima scelta terapeutica nella maggior parte dei casi. Si tratta di un dispositivo che libera in maniera costante, per 5 anni, una piccola quantità di ormone, un progestinico, che va ad agire direttamente sull’utero, risolvendo il problema dell’eccessiva perdita mestruale. Rispetto ad altre terapie l’azione locale garantisce maggiore efficacia e minori effetti collaterali. Da non sottovalutare che oltre a migliorare la problematica delle mestruazioni abbondanti, il sistema garantisce la sicurezza contraccettiva per tutta la sua durata d’uso".

I flussi mestruali abbondanti possono portare a conseguenze cliniche notevoli, come l’anemia, e causano poi una serie di altri disturbi fortemente invalidanti. Commenta Gian Pietro Gubbini, specialista in ostetricia e ginecologia: "Stanchezza, difficoltà di concentrazione, insonnia, mal di testa, nervosismo e disagio sono alcuni dei principali effetti delle mestruazioni abbondanti che compromettono la qualità della vita delle donne per tanti giorni al mese. Spesso le donne non sanno che esistono delle possibilità terapeutiche e non si rivolgono al proprio medico. Una maggiore consapevolezza della problematica da parte delle donne e una migliore interazione medico/paziente possono aiutare a scegliere la terapia più appropriata”.
 

Fonte:

Ufficio stampa SIGO 2007
 
   
Con un grant educazionale di  In collaborazione con JANSSEN-CILAG