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Ultima spiaggia

Marina Viro

Romanzo Chick-lit Aliberti , 137 pagine, € 15

Le vostre recensioni

Questo spazio è aperto anche ai contributi delle lettrici. Se hai da proporci una novità letteraria interessante (uscita nell'ultimo anno), a tema femminile o la cui autrice è una donna, inviaci la tua recensione (massimo 2000 battute). Le più interessanti verranno pubblicate in calce alla recensione del mese.

Una brillante donna di quarantaquattro anni si ritrova da sola dopo essere stata mollata per una più giovane dal suo convivente. Con un matrimonio fallito alle spalle e due figli (maschi) ormai grandi, la matura ragazza finisce con l’essere risucchiata nel gorgo della “single perfetta”: un vortice surreale fatto di appuntamenti al buio, social network, happy hour, vibratori e film porno. Le amiche, sia accoppiate che scoppiate, sono una fonte inesauribile di riflessione e nuove scoperte per lei, che si sente quasi un’aliena, e che comincia a rendersi conto che tra palestra, jeans a vita bassa e vibratori, il mondo femminile si è trasformato in qualcosa che assomiglia molto più ad un circo Barnum che ad un focolare domestico. La caccia all’uomo, però, è ufficialmente aperta e la protagonista si lancia alla disperata, e forse impossibile, ricerca del tipo giusto: niente accanimento terapeutico, però, perché in fondo gli uomini – mariti, amanti e fidanzati che siano – non cambiano mai. Con il piglio di quella che non si piegherà mai al botulino e alla chirurgia plastica e la resistenza di chi non ha alcuna voglia di farsi aprire i chakra, la quarantenne immersa nella magia di una solitaria notte romana si ritrova ancora a credere nella possibilità di un Principe azzurro...
“A trent’anni mi gratificava sentirmi chiamare signora, mi sentivo grande. A quaranta ringrazio quando mi capita che mi chiamino signorina, raramente”: passare la boa dei 40 non è una cosetta da niente, la situazione si complica poi se il traguardo si passa da single, un vero e proprio smottamento esistenziale che minerebbe le certezze della più irriducibile delle femministe. Cosa succede quando "Sex & the city" incontra l’italica femminilità? Di sicuro accade che dall’incauta miscela venga fuori un cocktail di spirito sessual-goliardico, mitigato però da una certa vena moralistica e malinconica, tutta virata bianco rosso e verde. Marina Viro, attrice e presentatrice televisiva, racconta i suo primi quarant’anni senza risparmiarsi nulla, usando la vincente - almeno quasi sempre - arma di una lucida ed acida autoironia. Le situazioni scelte dall’autrice, che mette molto della sua autobiografia nel romanzo, sono quelle che ogni giorno milioni di donne single, più o meno all’ultima spiaggia, incontrano sul loro cammino, e in questo la storia scorre assai bene tra un presente dominato da mode assurde (come il coiffeur al pube) e un passato dove la protagonista ragazza ballava al ritmo della dance anni ‘80 in una discoteca, che ormai non c’è più. La Viro tratteggia un dolce-amaro specchio di come si sia involuta l’altra metà del cielo attraverso i decenni, un simpatico Bignami che mette a nudo tutti gli stratagemmi e i luoghi comuni della femmina moderna divisa tra il desiderio di piacere e la difficoltà di piacersi. Forse il romanzo non attirerà l’entusiasmo di chi non si è persa una avventura della svaporata Carrie Bradshaw & co ma noi, si sa, preferiamo sostenere il made in Italy.

A cura di Francesca De Meis - Mangialibri.com