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Il seme del desiderio

Kay Rush

Sonzogno, 553 pagine, € 18,50

Le vostre recensioni

Questo spazio è aperto anche ai contributi delle lettrici. Se hai da proporci una novità letteraria interessante (uscita nell'ultimo anno), a tema femminile o la cui autrice è una donna, inviaci la tua recensione (massimo 2000 battute). Le più interessanti verranno pubblicate in calce alla recensione del mese.
1986, Milano. Sandra Caputo è una giovane producer televisiva italoamericana, ideatrice di un programma di grandissimo successo. Dopo infanzia e studi a Milwaukee, nel 1977 la splendida ragazza - figlia di un immigrato calabrese - ha deciso di partire per la terra d'origine del padre, della quale ha tanto sentito parlare da piccola, e lì ha fatto carriera grazie alla sua determinazione e alla sua bellezza prima nella redazione di un magazine che si occupa di spettacolo e poi nella nascente tv commerciale italiana. L'incontro col fascinoso Angelo fa scoprire a Sandra l'amore e la passione, ma ben presto la ragazza scopre che l'uomo in realtà è sposato con figli e non ha alcuna intenzione di lasciare la moglie. Dopo l'ultimo malinconico weekend passato con Angelo oltretutto Sandra si scopre incinta, ma dopo qualche tempo purtroppo ha un aborto spontaneo.

A quel punto matura in lei la "pazza idea" di rinunciare a costruire una storia d'amore con un uomo e di tentare la via della fecondazione artificiale: per questo si rivolge al professor Sperone, luminare del campo, che la sottopone al trattamento con successo. Ormai stanca dell 'Italia, Sandra riparte per gli Usa...

2004, Milwaukee. Per festeggiare il diploma la madre di Sandra regala alla nipote diciottenne Sonia un viaggio in Italia. La ragazza è emozionatissima, mentre in Sandra - che dovrà accompagnarla - affiorano mille dubbi e mille paure: a sua figlia infatti ha raccontato che il padre è un italiano di nome Angelo, morto in un incidente stradale, e ora teme che lei possa scoprire che si tratta di una romantica bugia e che in realtà è figlia di un anonimo donatore di sperma. Ma il futuro ha in serbo per le due donne un destino ancora più beffardo: a Milano, prima tappa del tour italiano di Sandra e Sonia, incontrano Daniel, una giovanissima guida turistica dal sorriso fascinoso, e la scintilla dell'amore scocca irresistibile tra lui e Sonia. A Sandra però il viso del giovane pare da subito misteriosamente familiare: il viaggio in Italia si trasformerà ben presto in un incubo quando verrano alla luce - grazie anche all'aiuto di Yolanda, una bizzarra cartomante milanese - le atroci macchinazioni del professor Sperone...

L'emigrazione, l'impatto della carriera sulla vita e sull'amore, la maternità, la femminilità, la fecondazione artificiale e i dilemmi che pone, gli anni '80, le differenze tra Italia e Usa: di carne al fuoco per il suo romanzo d'esordio Kay Rush (vee-jay della prima ora, conduttrice radiofonica, attrice, alpinista, appassionata di vini e volto celebre della tv italiana degli ultimi decenni) ne mette davvero tanta, e tutta di non facile cottura. Ma una certa dose di incoscienza e una facilità innata nel raccontare la aiutano a non perdere la bussola durante l'accidentato percorso, che si rivela invece piacevole da percorrere per il lettore. Al traguardo ci attende un romanzone di sentimenti scritto in stile piano e non privo di humor, con qualche sprazzo di introspezione, ma senza esagerare: si percepisce (e tutto sommato si benedice) infatti netta la volontà di non appesantire la narrazione, che scorre via senza sobbalzi, certo, ma anche senza noia. Il tutto ha un sapore fortemente romance: l'attenzione al pubblico femminile - scontata considerato il tema della storia - è confermata anche dalla copertina, poco azzeccata e melensa oltre il limite di guardia.


Il seme del desiderio non può certo definirsi un romanzo autobiografico, ma non si può nemmeno negare che tra la protagonista Sandra e te ci siano tante analogie, no?
Onestamente solo i luoghi sono "miei", nel senso che sono posti dove ho vissuto e dove ho tanti ricordi, però credo che la maggior parte degli scrittori scrivono di posti da loro conosciuti. Per quanto riguarda il resto, non vedo delle somiglianze tra me e Sandra (lei è d'origine italiana, tanto per cominciare, io sono d’origine giapponese). Detto questo, sicuramente c’è qualcosa di me dentro tutti i personaggi del libro. Li ho creati io…

Quello della fecondazione artificiale è un tema molto complesso e molto importante: perché hai scelto proprio questo argomento per il tuo romanzo e da straniera cosa pensi delle difficoltà italiane per arrivare a una legge sull'argomento?
L’idea per il romanzo mi è venuta in mente proprio quando ho saputo che in Italia non c’erano delle leggi riguardanti l’I.V.F. Quella che hanno fatto nel 2003 poi è insufficiente. Non aiuta le coppie italiane che hanno delle difficoltà a procreare. Credo che le donne italiane non abbiano ricevuto abbastanza informazione da poter dare un miglior giudizio sull’argomento. Credo che in generale l’Italia sia un paese molto difficile per le donne/mamme/famiglie. La società italiana non rende la vita più facile alle donne che vogliono seguire una carriera e fare le mamme. Infatti, le donneitaliane si trovano spesso costrette a lasciare il proprio posto di lavoro quando diventano madri. Alcuni esempi: i negozi chiudono a mezzogiorno per pranzo, le banche sono chiuse il sabato, la domenica è difficilissimo trovare un posto aperto per fare la spesa, la quantità di asili-nido è clamorosamente insufficiente. Queste sono solo alcune cose che dovrebbero cambiare, almeno nelle grandi città. In Italia, si usa sempre lo slogan ‘ i valori della famiglia’, poi guardate l’annuale sondaggio di Save The Children (PDF, 100 Kb) per vedere dove le madri vivono meglio e guardate dove si trova l’Italia... Per aiutare le madri, bisogna aiutare le donne.

A cura di David Frati - Mangialibri.com