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Effepi Libri, 229 pagine, € 14
28 febbraio 1977, Puerto Rico. Irene ha 8 anni e il vestitino buono: oggi si sposa suo fratello grande, e lei guarda da lontano suo padre e una ragazza avvinti in un bolero. Un paio di sandali rossi che volteggiano sul pavimento, fumo di sigarette, e sua madre che la prende per un braccio trascinandola fuori dal ristorante, infuriata col marito. Poi una scenata di gelosia – l’ennesima – e un viaggio in macchina finito in tragedia, perché la madre a un certo punto apre lo sportello e si butta dall’auto in corsa. Uno strano modo di suicidarsi: il ricordo successivo è l’immagine sfocata di braccia e gambe piegate innaturalmente sull’asfalto, e silenzio. Tanto silenzio. L’infelicità della madre di Irene viene da lontano, da un’infanzia passata ospite da parenti che la violentavano perché nonna Lolita Lebrón era scappata negli Usa subito dopo averla data alla luce e nel 1954 era stata arrestata mentre dava l’assalto da sola - armata di una pistola e di una bandiera – al Campidoglio, a Washington. Ma la nonna è la patriota, l'eroina di famiglia, mica una normale. A 15 anni per la madre di Irene sono già arrivati il matrimonio, le corna, i maltrattamenti, poi è il turno del valium, della sterilizzazione imposta dal governo portoricano nel quadro della sua delirante politica di controllo delle nascite. Quando muore, questa donna tormentata si lascia dietro quattro figli (tre maschi e una femmina) e un uomo senza voglia di farsi domande. Che dopo qualche tempo però si trova un’altra donna, e poi un’altra ancora, una ragazzina poco più grande della figlia. Nel frattempo un fratello di Irene rimane paralizzato, e gli altri due precipitano nell’abisso della droga: anche per sfuggire a tutto questo la ragazza lascia Puerto Rico e si iscrive alla Syracuse University, vicino a New York. Qui incontra Pedro Cuperman, un professore argentino di Letteratura Latinoamericana con 50 anni e 4 divorzi sulle spalle: è un affabulatore, un bell’uomo dai lineamenti duri, dall’appeal anticonformista e dalla voce suadente, e Irene – nonostante abbia più di trent’anni meno di lui – decide di sedurlo. Complice una gita invernale allo Skaneateles Lake, la ragazza si fa mettere incinta dal professore sui sedili posteriori di un’automobile. Qualche mese dopo, arriva il primo aborto della sua vita. Ne seguiranno altri 14, dei quali 11 con Cuperman e altri 3 con un uomo incontrato subito dopo la fine del suo matrimonio col fascinoso professore…A cura di David Frati - Mangialibri.com