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A cura di Erica Sorelli
Il fumo non solo provoca gravi danni alla salute della donna, ma ne compromette seriamente la bellezza: le rughe compaiono più velocemente, le dita e i denti ingialliscono, i capelli perdono vitalità e lucentezza e "sanno” di tabacco, l’alito si fa pesante.
La pelle. I componenti tossici contenuti nella sigaretta, assorbiti per via sistemica, diminuiscono notevolmente il flusso sanguigno alterando l’integrità cutanea. La pelle perde il suo colorito naturale e assume un aspetto grigiastro. Inoltre, a causa del processo di atrofizzazione dei capillari sottocutanei, si verificano molto spesso altri inestetismi quali la couperose e la cellulite.
Anche le fibre elastiche si modificano, la pelle perde tono e il viso appare più stanco. Questo quadro facilita notevolmente la formazione precoce di rughe, che si dispongono in forma radiale soprattutto intorno alle labbra e agli angoli degli occhi. Questo processo è favorito anche dal continuo movimento delle labbra nell'atto di aspirare il fumo, che accentua le rughe di questa zona già molto fragile. Il fumo, infine, irrita gli occhi che tendono a socchiudersi più frequentemente del normale, favorendo la formazione di microrughe.
Smoker’s face. La smoker’s face è il risultato dermatologico dei danni legati al fumo sul viso. Il processo è lento e ci vogliono alcuni anni per poterlo notare; si evidenzia soprattutto dopo i quaranta anni e le rughe da sigaretta si notano maggiormente sul viso delle donne fumatrici piuttosto che sugli uomini. I danni non si riferiscono soltanto alla pelle del viso, ma anche ai denti che appaiono anneriti, giallastri ed opachi a causa della formazione di placca e tartaro che nei fumatori risulta più duro e compatto.
Capelli. Secondo studi recenti, il fumo in molti casi è responsabile anche della perdita precoce dei capelli nonché della tendenza a imbiancarsi prima. Le sostanze ossidanti contenute nel tabacco, inoltre, determinano un danno alla struttura cheratinica dei capelli, i quali risultano più opachi e più fragili.
Abbronzatura. La pelle delle fumatrici non trae vantaggio alcuno dall’esposizione solare, tutt’altro. L’effetto invecchiamento prodotto dall’esposizione viene moltiplicato sulla pelle delle fumatrici il cui grado di rugosità è di sei volte maggiore rispetto a quello delle non fumatrici abbronzate.
27 giugno 2005