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Salute

Sole e fotoprotezione

   
A cura di Antonella Argiroffo
 
 
   
I consigli per bambini, anziani e donne in gravidanza  
   

Le regole di comportamento generale da adottare per una corretta esposizione al sole devono essere scrupolosamente seguite ed addirittura enfatizzate quando la persona che si espone al sole è un bambino, un anziano oppure una donna in gravidanza.

I neonati vanno tenuti sempre all’ombra; i piccoli di età inferiore ai 3 anni non devono essere esposti al sole nelle ore più calde della giornata e quindi vanno allontanati dalla spiaggia entro le 11 per ritornare eventualmente dopo le 16. Devono essere protetti con creme ad alto indice di protezione, cappellini preferibilmente con visiera e, specialmente durante i primi giorni di esposizione, anche con una maglietta. Soprattutto per i bambini più grandi che hanno l’abitudine di trascorrere molto tempo nell’acqua può essere utile ricorrere all’applicazione di creme solari protettive resistenti all’acqua.
È importante proteggere i bambini durante l’esposizione al sole perché sembrerebbe che le scottature solari verificatesi nella prima infanzia possano poi favorire in età adulta l’insorgenza di importanti patologie cutanee.
Sia i bambini che gli anziani che trascorrono un periodo di soggiorno al mare oltre ad evitare di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata devono bere molto spesso, anche in assenza di sete, perché sono i soggetti più a rischio di disidratazione.
Durante la gravidanza, periodo di importanti modificazioni ormonali, possono comparire delle "macchie scure" localizzate al viso, principalmente a livello degli zigomi, del naso, della fronte e del labbro superiore (cloasma gravidico) che possono persistere per tutta la gravidanza per poi regredire dopo il parto; una scorretta esposizione al sole può intensificare questo disturbo cutaneo e rendere queste antiestetiche macchie addirittura indelebili. Ne consegue che è quanto mai importante proteggere la pelle con una crema solare con un alto indice di protezione ed evitare anche l’irraggiamento più intenso che caratterizza le ore più calde della giornata.
La donna in gravidanza che si espone al sole per periodi molto lunghi e con temperature eccessive aumenta anche il rischio di sviluppare delle malattie venose agli arti inferiori in quanto il calore amplifica la dilatazione dei capillari sanguigni che è già favorita dai fattori ormonali che caratterizzano la gravidanza.

 
 
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