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A cura di Antonella Argiroffo
Uno dei problemi cutanei che più frequentemente affliggono i giovani, sia maschi che femmine, è l’acne. La forma che colpisce gli adolescenti viene definita polimorfa volgare o giovanile ed il picco di frequenza viene raggiunto nelle femmine intorno ai 17 anni mentre nei maschi, in cui in cui l'età di comparsa è più tardiva, intorno ai 19 anni.
La causa dell'insorgenza dell’acne è da ricercare innanzitutto in un aumento dell’attività delle ghiandole sebacee annesse ai follicoli piliferi. Inoltre, considerando il fatto che durante il periodo della pubertà si osserva di solito un aumento dell'attività sebacea originata sia dall'incremento del livello degli ormoni androgeni sia da un’aumentata sensibilità ghiandolare nei confronti dello stimolo ormonale, sono proprio le modificazioni ormonali che caratterizzano l’età adolescenziale a favorire l’insorgenza di questo inestetismo cutaneo.
La lesione iniziale dell’acne è rappresentato dal cosiddetto comedone che può essere considerato un vero e proprio tappo di sebo e cheratina che chiude il dotto del follicolo ed impedisce alla ghiandola sebacea di poter secernere il suo prodotto. Il comedone può presentarsi sia come punto bianco (comedone chiuso), sia come punto nero (comedone aperto) a seconda se è presente o meno un’apertura sulla superficie cutanea. Il colore nero-bluastro che caratterizza il punto nero è dovuto alla presenza di residui di melanina nel punto di sbocco del dotto follicolare sulla superficie cutanea.
La formazione del comedone può favorire lo sviluppo e la proliferazione della flora microbica normalmente presente sulla cute la quale stimola la scissione dei trigliceridi del sebo in acidi grassi, sostanze dal potere irritante e favorisce la produzione dei mediatori dell’infiammazione da parte del comedone. L’insorgenza di processi infiammatori conduce alla formazione della papula, piccola lesione solida, rilevata e persistente che può regredire senza lasciare cicatrici; nei casi in cui la papula viene infettata da germi si osserva lo sviluppo di fenomeni suppurativi che la trasformano in pustola. A questo punto se l’infiammazione progredisce spingendosi in profondità si può andare incontro alla formazione di un nodulo di consistenza per lo più solida, che può persistere a lungo e lasciare poi antiestetici esiti cicatriziali oppure di una cisti contenente invece materiale semifluido.
Anche se l’acne nella maggior parte dei casi tende a scomparire spontaneamente, è un disturbo cutaneo che non deve essere sottovalutato ma che invece deve essere curato fin dall’inizio per impedire che la pelle rimanga segnata da antiestetiche cicatrici. Per questo motivo è consigliabile che i ragazzi che soffrono di questo inestetismo cutaneo si rivolgano ad un dermatologo il quale prescriverà loro la terapia più idonea. Infatti la cura, che deve essere scelta in base alla gravità del disturbo ed al tipo di lesioni presenti, prevede solitamente l’applicazione locale di farmaci specifici che:
- inibiscono la formazione dei comedoni
Se necessario il medico poi prescriverà anche degli antibiotici ad azione antimicrobica da applicare localmente oppure, nei casi più gravi, da assumere per via orale.Per risolvere questo inestetismo cutaneo nel miglior modo possibile si raccomanda di evitare le cure "fai da te” ma di seguire con costanza ed attenzione le terapie prescritte dal medico.
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