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Salute

Gravidanza consapevole

Corsi di preparazione al parto

I corsi offrono anche l'occasione di incontrare altre donne.Ogni persona che si avvicina all'evento nascita è portatrice di un preciso bagaglio socio-culturale. La gravidanza è un periodo molto complesso e dinamico, in cui si costruiscono nuovi sentimenti, si elaborano regole e abitudini nuove, ci si prepara psicologicamente e fisicamente ad affrontare il momento della nascita e costruire una relazione d'amore. Perché tutto questo si verifichi senza difficoltà, è necessario che la donna gravida ed il suo compagno ricevano informazioni chiare e semplici su quanto sta loro accadendo, sull'igiene della gravidanza, compresa l'alimentazione, sui possibili rischi, sui comportamenti e le cautele che possono rendersi necessari. È necessario che la donna si prepari psicologicamente al travaglio di parto ed alla nascita del suo bambino. Esistono oggi numerosi corsi di preparazione al parto che aiutano le donne a comportarsi in modo saggio e consapevole e ad affrontare con serenità il momento della nascita, controllando il dolore e vincendo le emozioni negative.
I corsi offrono anche l'occasione di incontrare altre donne che hanno gli stessi problemi e le stesse paure, e cercano di creare un primo contatto con il personale e l'ambiente dove avverrà il parto. La preparazione psicoprofilattica al parto è organizzata sia da strutture pubbliche sia da centri privati. Essa intende creare un rapporto più umano nell'assistenza alla coppia ed al bambino, creando così un clima di comprensione, di rispetto e affetto.
I corsi tradizionali sono composti da una serie di lezioni teoriche sulla fisiologia dell'apparato riproduttivo e della gravidanza; l'ostetrica affronta il problema del dolore e della paura del dolore, cercando di rimuovere timori irrazionali, ed infine propone esercizi di ginnastica e tecniche di respirazione utili nel travaglio di parto.
Uno degli argomenti posti in risalto durante gli incontri è il dolore nel travaglio di parto.
Il dolore del parto è dovuto in prevalenza alle contrazioni uterine, ma i dolori sono diversi nella fase di dilatazione (quando le contrazioni determinano l'apertura progressiva del collo dell'utero) e nella fase espulsiva (quando invece provocano la discesa e la fuoriuscita del bambino).
Ogni donna sopporta il dolore in maniera diversa; lo stesso modo di vivere il dolore è influenzato da elementi personali.
I corsi di preparazione al parto hanno allargato i loro orizzonti al di là del semplice controllo del dolore, perseguendo altre finalità: aumentare il senso di sicurezza e di autostima, fornire informazioni sulla gravidanza, sul parto, sulle implicazioni psicologiche di queste esperienze, sull'evoluzione delle dinamiche di coppia e sulle competenze del bambino.
L'allattamentoNei corsi tradizionali di preparazione al parto, a partire dalla fine del secondo trimestre, si tengono delle riunioni settimanali (di circa 2 ore e tenute in consultorio, in palestra o in ospedale) nelle quali si trattano i seguenti argomenti: la fisiologia della gravidanza, la fisiologia della contrazione muscolare e della respirazione, il parto ed elementi di puericultura, come l'allattamento ed i preparativi per il bambino.
Si visionano film sul parto e/o sull'allattamento e si esegue una visita guidata alla sala parto e al nido. Nello stesso periodo le partecipanti al corso vengono riunite in una palestra ed allenate ad eseguire esercizi di ginnastica e di rilassamento del corpo ed esercizi respiratori.

Gli obiettivi di un corso sono:

  • istruire la donna sui processi fisiologici legati alla gravidanza e al parto
  • istruire la donna sui processi emotivi che si possono innescare in gravidanza, al parto e nel primo periodo di vita con il bambino
  • indurre un atteggiamento positivo verso il parto inteso come evento naturale della vita di famiglia
  • spronarla ad aver fiducia nelle proprie competenze e renderla consapevole del proprio stato di salute e stile di vita
  • darle la possibilità di poter scegliere strutture e tipo di assistenza
  • porla in relazione con altre gestanti o con altri genitori che abbiano appena vissuto l'esperienza della nascita
  • incoraggiare una buona interazione all'interno della coppia.

Psicoprofilassi

È un metodo elaborato in Russia e centrato sulle tecniche di respirazione, che richiede una gran concentrazione. Nel 1953 ci fu la prima esperienza di psicoprofilassi ostetrica in Occidente; a Parigi, Ferdinand Lamaze organizzò il primo centro di "preparazione psicoprofilattica al parto senza dolore"; in Italia le esperienze di Lamaze arrivarono nel 1955.
Il metodo utilizzato prevede precise direttive:

  • l'istruzione della donna sull'anatomia e la fisiologia dell'apparato genitale, sulla gravidanza ed il parto
  • l'esecuzione ripetuta di esercizi di ginnastica respiratoria riferibili a una respirazione "artificiale superficiale accelerata"
  • l'apprendimento di un rilassamento neuromuscolare attivo, realizzato con uno sforzo di concentrazione.

Il corso inizia con il decondizionamento della donna dalle paure e dai dubbi. La donna viene poi ricondizionata a considerare le contrazioni come fenomeno utile e non come dolore.
I corsi, negli ultimi tempi, hanno dato maggior rilievo alle discussioni su argomenti riguardanti il parto.
Per le donne che seguono questi corsi, il dolore non rappresenta un elemento fondamentale del parto ma un effetto collaterale che può essere affrontato con serenità, con l'aiuto di un'assistenza specifica.

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Lo yoga

Questo metodo è indicato per chi pratica lo yoga da qualche tempo e ha una buona esperienza personale al riguardo.
Esige il controllo della propria mente con diversa gradualità a seconda dei differenti livelli della situazione in cui la partoriente viene a trovarsi. Ciò significa, per esempio, che in certi momenti la donna deve distogliere il pensiero dalle contrazioni mentre in altri deve esserne completamente consapevole. Lo yoga è senza dubbio un'attività benefica per il rilassamento, il controllo della respirazione e la flessibilità corporea, ma devono essere evitate certe posizioni e gli allungamenti muscolari estremi.
Le ananas, particolari posture guidate dal respiro, hanno la funzione di ripristinare la flessibilità del femminile, la capacità di lasciarsi accadere, di lasciarsi ascoltare, rompendo la barriera del razionale che rende dolorosi e lontani i processi di trasformazione.
Lo yogaAltro strumento dell'Hatha Yoga e il Pranayam, ovvero il controllo dell'energia vitale attraverso il respiro. Una buona respirazione è fondamentale sia in gravidanza sia al momento del parto poiché una maggiore ossigenazione e depurazione del sangue materno trasmette più ossigeno al bambino durante la sua vita nel grembo materno e diminuisce sensibilmente il dolore delle contrazioni. Lo yoga, inoltre, è il capostipite di tutte le tecniche di rilassamento, interiorizzazione e meditazione, ed insieme ai Mantra, frasi che rafforzano e calmano la mente e vocalizzi che scaricano le tensioni, la donna impara l'attenzione al sé, ad individuare sempre i suoi bisogni e quelli del bambino che porta in grembo con una presa di coscienza più profonda di questa naturale unione.

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Training autogeno-respiratorio (Rat)

Questo metodo è stato diffuso in Italia, a partire dal 1973, dal professor Umberto Piscicelli, che presenta il training autogeno respiratorio e ne propone l'impiego nei corsi di preparazione al parto. È basato su tecniche di autosuggestione e di respirazione che hanno lo scopo di condizionare la reazione della gestante ad ogni singola fase del parto, in modo da alleviare sia la tensione fisica sia quella psicologica.
Training autogeno-respiratorioI corsi sono costituiti da incontri settimanali che iniziano al settimo mese di gravidanza e si basano su lezioni teoriche (fisiologia della gravidanza e del parto) ed esercitazioni pratiche. Le gestanti apprendono le tecniche di rilassamento e quelle di respirazione e di controllo muscolare, che devono essere applicate nei vari momenti del travaglio.
Durante il rilassamento, la donna gravida impara ad evocare ricordi e sensazioni, ansie e paure, sulle quali viene eseguita un'analisi psicologica.
Si insegna una respirazione lenta e profonda, come quella del sonno, da usare quando iniziano le contrazioni; per la fase espulsiva del parto la gravida apprende ad inspirare e a trattenere l'aria nei polmoni nel momento di spingere e a rilassarsi completamente nell'intervallo tra le contrazioni.
Il controllo della tensione emotiva e fisica, evitando di amplificare la percezione dolorosa, tende a ridurre al minimo il dolore.

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Tecniche di rilassamento e di respirazione

La respirazione è un elemento importantissimo per una buona salute e per il potenziamento dell'energia, ed è un ottimo "strumento" durante il travaglio ed il parto. Una buona respirazione è quella appropriata ai bisogni di un particolare momento o situazione.
Respirazione rilassante: espirare verso il basso sentendo sgonfiare l'addome.
Respirazione per la fase espulsiva del parto: riempire i polmoni, bloccare il diaframma, produrre una pressione intradiaframmatica e mantenerla il più a lungo possibile, con il mento verso il torace. Imparare a rilassarsi durante il travaglio di parto è molto importante ed è essenziale che, durante la gravidanza, la donna si eserciti a farlo nei modi che le sembrano più utili. Il rilassamento è uno strumento per svuotarci, ricaricarci e per mantenere, migliorare o raggiungere un buono stato di salute psicofisica; ci permette inoltre di affrontare lo stress e l'ansia e ci aiuta nei problemi di sonno.

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Lo stretching e il massaggio

Si tratta di esercizi che possono aiutare - se eseguiti con continuità ed in modo corretto - a recuperare la qualità delle contrazioni e l'elasticità delle fasce muscolari, consentendo alla donna di acquisire una maggior padronanza del proprio corpo e ad assumere un atteggiamento attivo nel momento del parto. Gli esercizi di stretching sono utili anche durante la gravidanza per alleviare i dolori di schiena e quelli del bacino. Si tratta d'esercizi semplici che rilassano ed allungano tutti i muscoli in modo passivo e non faticoso, sfruttando la forza di gravità e la normale capacità di resa del corpo. Gli esercizi possono essere eseguiti anche a casa.

Lo stretching
Lo stretching

Sono diventati importanti gli esercizi per tonificare ed aumentare l'elasticità del piano perineale.
Le prime indicazioni sull'attività fisica in gravidanza riguardano soprattutto gli esercizi che tonificano la muscolatura del tronco, benefici poiché mantengono la postura corretta prevenendo così i dolori alla schiena.
Il massaggio durante il travaglio può essere, per alcune donne, molto benefico (un tocco intenso e con notevole pressione), mentre per altre può essere troppo invasivo. Il massaggio è sempre utile in gravidanza e per il bambino.
In gravidanza, le aree cui prestare maggior attenzione sono il sacro, la schiena, le gambe e le spalle.

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Ginnastica in acqua

Alcuni corsi di preparazione al parto sono organizzati in piscina con lezioni di nuoto, esercizi di stretching in acqua ed insegnamenti di tecniche di rilassamento e respirazione.
L'attività acquatica può iniziare non appena la donna si accorge di aspettare un bambino e può continuare sino al giorno stesso del travaglio. L'allenamento si svolge tre volte la settimana per la durata di circa un'ora. L'abbigliamento da consigliare è un costume da bagno molto comodo, non necessariamente per gestanti ed una cuffia da piscina.
Fare ginnastica nell'acqua è un'esperienza che aiuta a percepire in modo migliore se stessi e nello stesso tempo può contribuire ad uno stile di vita contraddistinto da un sicuro benessere materno e fetale.
Durante la gravidanza, l'acqua può aiutare la gestante a sentirsi piena d'energia, assumendo un atteggiamento positivo rispetto al proprio corpo ed al bambino. L'immersione provoca un utile effetto diuretico. Gli esercizi acquatici possono aiutare a prepararsi fisicamente al travaglio ed al parto. In acqua, oltre a tonificare la muscolatura corporea, si può ritrovare elasticità ed agilità, coordinazione, s'impara a conoscere lo schema corporeo e si verifica meglio l'apprendimento del controllo della respirazione e dell'apnea.
L'attività del corso per gestanti e rivolta verso:

  • la prevenzione delle flebopatie
  • l'incremento del tono muscolare (dorsali, addominali e glutei)
  • il controllo della respirazione
  • l'apprendimento delle tecniche di spinta, offrendo un'efficace preparazione alla dinamica del parto
  • il rilassamento della gestante attraverso esercizi specifici
  • il controllo del peso.

I benefici di questo corso sono molteplici; fare ginnastica nell'acqua è l'attività ideale per corroborare cuore e polmoni.
Alcuni esercizi comprendono movimenti di stretching, attività che migliora la mobilità delle articolazioni, diminuendo la rigidità muscolare. I normali disturbi della gravidanza (gonfiori, mal di schiena, pesantezze, ecc.) possono essere alleviati con esercizi specifici.
Molti esercizi sono rivolti a rinforzare la colonna vertebrale, la regione pelvica, le articolazioni sacro-iliache e le ginocchia.

Ginnastica in acqua

Questi esercizi porteranno ad una maggiore elasticità, che preparerà la donna all'uso delle varie posizioni durante il travaglio ed il parto.
Grazie alla sensazione di leggerezza che l'acqua offre, poiché il corpo immerso si muove più facilmente e sembra non aver peso, è molto più facile potenziare la muscolatura in modo dolce, aumentando la resistenza fisica e la forma generale della gravida.
La frequenza assidua al corso è anche un ottimo rimedio per l'insonnia e molto spesso riesce a sconfiggere depressione ed affaticamenti, arrivando ad una migliore sopportazione dello stress e dell'ansia. In conclusione si può affermare che non solo l'esercizio in acqua ha vantaggi in gravidanza per gli effetti benefici dell'acqua, ma anche perché le future mamme lo ritengono meno faticoso e più piacevole. Quest'approccio particolare all'attività acquatica produce poi uno straordinario effetto secondario: le mamme, che hanno imparato ad essere a loro agio nell'acqua, ritornano con entusiasmo dopo pochi mesi con il loro bambino.

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