Area Riservata

Accesso riservato ai professionisti
della salute. Registrati o accedi.
Password dimenticata?

Newsletter

Iscriviti alla newsletter »
Leggi l'ultimo numero »

Salute

Sesso e contraccezione: la parola alle giovanissime

Dove si informa la community di Gynevra?

Gynevra.it si è quindi interrogata su quali siano oggi le tendenze delle adolescenti italiane alle prese con la propria sessualità e alla ricerca d'informazione in fatto di sesso e contraccezione sicuri, proponendo alla sua community di giovanissime, un doppio sondaggio a tema "Sessualità e contraccezione". Stando ai risultati emersi dalle prime due parti del sondaggio, "Dove ti informi?" (450 votanti) e "Cosa vuol dire sesso sicuro?" (800 votanti) (non perdere la terza dedicata alla contraccezione nel post-parto in uscita a dicembre), ha scoperto che il panorama italiano (dove l'età media del primo rapporto sessuale per le ragazze è scesa a 17 anni) non sembra dissimile, in linea generale, da quello descritto dagli altri continenti. Vediamo – dunque – perché...

Imbarazzo o informazione?

La prima causa, e possibile soluzione, dei pericoli legati al sesso inconsapevole fra i giovani è l'informazione che – se corretta e reperita nel giusto contesto– rappresenta per gli adolescenti, e non solo, la prima difesa contro le malattie a trasmissione sessuale e le gravidanze indesiderate. Per proteggersi dai pericoli del sesso inconsapevole, infatti, non basta riconoscere l'importanza capitale del contraccettivo se non si considera la necessità di scegliere il metodo più adatto alle proprie esigenze (età, abitudini sessuali, stile di vita, stato di salute... ) e alla propria capacità di utilizzarlo.

Dove si informa dunque la gioventù del bel paese, alla scoperta della propria sessualità? Il sondaggio parla chiaro, la preferenza verso il ginecologo, un troppo scarso 37,6%, supera di poco quella riservata agli amici, che vengono consultati nel 34,7% dei casi e che spesso non costituiscono una fonte attendibile d'informazione. La scuola è, fra tutti, il contesto meno utilizzato dai giovani (4,3%) per reperire informazioni "scottanti", mentre i genitori perdono terreno con solo l'11,17% di ragazze che si rifugia fra le mura domestiche.

Approfondimenti

Salute » Minorenni dal ginecologo

Sarà per colpa dell'informazione online, che attraverso forum, blog, siti specializzati e di consulenza online, costituisce una fonte d'informazione facilmente reperibile su sesso e contraccezione? Stando al primo sondaggio di Gynevra.it a rivolgersi al web per saperne di più su tutto ciò che concerne la sfera sessuale, sarebbe addirittura il 92,6 % degli adolescenti. Di questa larga fetta di popolazione, il 22% afferma di utilizzarlo molto, il 45,7, di utilizzarlo abbastanza ed il 24,4 dichiara di utilizzarlo poco. Certo è che la rete rappresenta un vero oceano d'informazione, con le sue ancore di salvezza, ma nasconde anche tante insidie e pericoli... Soprattutto nella galassia di social network, dove si riversa un abbondante 11% di adolescenti e giovani donne che, attraverso facebook, twitter, forum a tema e una miriade di chat, si scambia consigli e spesso falsi miti sul mondo della sessualità.

Ma qual è la ragione di questa ridistribuzione dei ruoli nell'informare il popolo-gioventù? A sentire il 33% delle ragazze interrogate da Gynevra.it, la causa dominante sarebbe l'imbarazzo. Un imbarazzo che, a dispetto di costumi più disinibiti e di una mentalità più aperta, allontana le adolescenti da una sessualità correttamente informata. Spingendole a nascondersi dietro ad uno schermo per cercare informazioni che vengono soddisfatte in modo non sempre ortodosso; e a considerare il ginecologo - figura elettiva di una corretta informazione su ciclo mestruale, sesso, malattie a trasmissione sessuale, aborto e contraccezione - come l'ultima spiaggia per la risoluzione di problemi che, "finché si può", si preferisce risolvere altrove.

Ma l'informazione sul web, per fortuna, non è fatta solo di chat, spesso più utili come sotegno morale che come reale fonti d'informazione. La costellazione di siti, riviste, portali specializzati in salute, sul web fornisce un variegato scenario divulgativo, costellato di leggende e falsi miti, ma anche di prodotti informativi basati sull'evidenza scientifica, espressa in linguaggio chiaro e diretto. L'importante è saper scegliere e non pensare, in nessun caso, che una consulenza online possa mai sostituirsi ad una visita "in carne ed ossa" dal ginecologo di fiducia.