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La quantità di acido folico (almeno 0.4 mg al giorno) necessaria all’embrione nei primissimi giorni di sviluppo non può essere assicurata tutti i giorni solo dall’alimentazione, anche se si mangia molta frutta e verdura ricca di acido folico (ad esempio broccoli e agrumi). È dunque necessario prendere compresse di acido folico invece di introdurlo soltanto con gli alimenti già durante il peridodo pre-concezionale, perché le eventuali malformazioni che intendiamo prevenire potrebbero essersi già verificate prima che la donna abbia scoperto di essere incinta.
Se si programma la gravidanza le compresse vanno assunte fin dal momento in cui si decide di avere un figlio (cioè quando si interrompe qualunque mezzo contraccettivo) e fino alla fine del 3° mese di gravidanza.
Se non si programma la gravidanza, se non vengono usati contraccettivi sicuri (es.: spirale, pillola contraccettiva) o si pensa di accettare la gravidanza anche se non la si è programmata, le compresse con acido folico vanno prese regolarmente per tutto il periodo dell’età fertile.
Prendere compresse di acido folico per un periodo molto prolungato non è pericoloso, anzi può avere effetti protettivi anche per alcune patologie dell’età adulta (come ictus cerebrale, infarto,
tumori).
Prendere compresse da 0,4 mg di acido folico in Italia non costa nulla: il Servizio Sanitario Nazionale ha esentato dalla spesa farmaceutica tutte le donne che hanno la possibilità di avere un figlio proprio per consentire loro di ridurre il rischio di anencefalia e spina bifida.
Fonte: schede informative redatte da GLISP (Gruppo di Lavoro Italiano Salute Preconcezionale), basate sui risultati della ricerca scientifica, ed adattate da Istituto CHANGE Torino.
Per ulteriori informazioni: www.pensiamociprima.net
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