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Salute

Alimentazione e dieta

A cura di Giuseppe Fatati
Responsabile Unità di Diabetologia, Dietologia e Nutrizione Clinica
Azienda Ospedale S. Maria, Terni

L'alimentazione in età prescolare, scolare e nell'adolescenza

A differenza del primo periodo di vita, in cui le indicazioni per una corretta alimentazione sono discretamente codificate, in età prescolare e scolare si hanno idee meno precise sull'argomento: interviene, infatti, una sorta di liberismo alimentare, in quanto il bambino o la bambina possono consumare gli alimenti abitualmente usati dagli adulti. In questa età le necessità energetiche sono pressoché costanti con lievi differenze tra maschi e femmine. La distribuzione calorica giornaliera dovrebbe essere la seguente:

  • proteine: 10-15%
  • lipidi: 28-30% (17-22% insaturi, 8-10% saturi)
  • glucidi: 55-60% (10-15% come monosaccaridi) con un apporto calorico bilanciato e frazionato

Di seguito è riportata la stima dei fabbisogni energetici dei bambini di età compresa tra i 3 ed i 9 anni.

Stima fabbisogni energetici LARN 1996

Età Maschi Femmine
(anni) Kcal/Kg KJ/Kg Kcal/Kg KJ/Kg
3,5 94 395 90 375
4,5 90 375 87 365
5,5 87 365 84 350
6,5 84 350 79 330
7,5 79 330 73 305
8,5 73 305 66 275
9,5 68 285 59 245

Le raccomandazioni generali sono comuni a quelle date, in genere, per una corretta alimentazione:Consumare abitualmente frutta e verdura per garantire il giusto apporto di fibra e minerali

  • evitare un uso eccessivo di glucidi semplici che potrebbero essere causa, ad esempio, di carie, dislipidemie, sindrome metabolica
  • non eccedere con le proteine, soprattutto quelle di origine animale, perché contengono quote elevate di colesterolo e grassi saturi
  • almeno il 30% della quota proteica dovrebbe essere di origine vegetale perché priva di grassi saturi e con discrete quantità di ferro, zinco, rame, magnesio, manganese e fosforo
  • evitare di eccedere con il sale per il rischio di ipertensione
  • consumare abitualmente frutta e verdura per garantire il giusto apporto di fibra e minerali (sono consigliati 10 gr/1000Kcal).

L'alimentazione degli adolescenti è tema di grande interesse anche se solo pochi studi si sono occupati dei fabbisogni nutrizionali di questa fascia di età: spesso, infatti, i dati ottenuti sono quelli estrapolati dagli studi sull'infanzia e sull'età adulta. È complesso definire il fabbisogno di un individuo che presenta rapide oscillazioni nel ritmo di crescita da un anno all'altro, con notevoli diversità individuali e tra i due sessi. Di seguito sono riportati i range, comunemente accettati, di valori di fabbisogno energetico per i bambini e gli adolescenti.

Stima fabbisogni energetici

Età Maschi Femmine
(anni) (Kcal/die) (Kcal/die)
10,5 1907-2213 1666-1924
11,5 1991-2340 1737-2046
12,5 2086-2479 1816-2175
13,5 2230-2687 1878-2219
14,5 2274-2791 1862-2294
15,5 2393-2976 1898-2338

La ripartizione calorica in macronutrienti deve essere simile a quanto precedentemente descritto, anche se in questa età fondamentale risulta l'apporto di ferro, calcio e zinco i cui fabbisogni sono maggiori rispetto agli altri periodi della vita. L'adolescenza, definita come quel periodo della vita compreso tra la pubertà e l'età adulta (dai 12 ai 18 anni circa), è caratterizzata da importanti mutamenti fisiologici e da un accelerato sviluppo della statura. In questo periodo, una particolare attenzione va posta all'alimentazione delle adolescenti soprattutto per quanto riguarda il rapido aumento di fabbisogno di ferro e calcio. Uno scarso introito di ferro può essere responsabile di un'anemia ferrocarenziale sostenuta anche dalle mestruazioni che fanno raddoppiare la richiesta quotidiana di ferro.

Un'adeguata mineralizzazione dello scheletro ed il rischio dell'osteoporosi in età adulta dipendono molto dall'alimentazione seguita in età adolescenziale. Purtroppo gli adolescenti, a volte, seguono schemi alimentari non corretti, dettati da mode e volontà di dimagrire in modo eccessivo, che comportano carenza di nutrienti indispensabili. L'osteoporosi rappresenta una delle conseguenze più serie e potenzialmente irreversibili dell'anoressia nervosa e dei dimagrimenti esasperati nelle adolescenti, che spesso non raggiungono il picco di massa ossea. La perdita di massa ossea interviene precocemente: risultati di recenti studi sulla cinetica del calcio suggeriscono la coesistenza di una ridotta quota di formazione e di un aumentato riassorbimento osseo nelle anoressiche di gravità tale da giustificare la presenza di fratture vertebrali, dello sterno e a carico delle ossa lunghe, dopo un periodo di tempo di circa 1 anno dall'insorgenza di amenorrea.