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Tipologia
Esistono diversi tipi di estrogeni.
La biosintesi avviene nelle cellule follicolari a partire dal colesterolo. Oltre che dalle ovaie, gli estrogeni sono prodotti dalla corteccia surrenale e, durante la gravidanza, dalla placenta.
Nella donna la produzione degli estrogeni da parte delle ovaie inizia con la pubertà e, nel periodo della maturità sessuale, sono prodotti in quantità giornaliera variabile secondo la fase del ciclo mestruale, toccando un primo picco verso il 13° - 15° giorno dall'inizio del ciclo mestruale e un secondo picco verso il 23° - 25° giorno.
Il trasporto ematico avviene mediante un legame con le albumine e, soprattutto con una globulina specifica
Il metabolismo avviene soprattutto nel fegato, dove gli estrogeni vengono sottoposti a ossidazione e/o coniugazione con acido glicuronico o solforico e trasformati in esteri idrosolubili inattivi, che vengono eliminati principalmente per via urinaria.
Attività
Sull'apparato genitale femminile
Sugli organi endocrini
Sul sistema nervoso centrale
Sul seno
Sulle caratteristiche sessuali secondarie
Altri effetti
Chimica e biosintesi
Il progesterone è uno steroide, sintetizzato nel corpo luteo, una struttura specializzata dell'ovaio, a partire dal colesterolo.
Nel corso della gravidanza la placenta produce notevoli quantità di progesterone.
Il trasporto ematico avviene tramite legame con le albumine
Il metabolismo avviene a livello epatico mediante coniugazione con acido glicuronico e, in piccola parte, con acido solforico. L'eliminazione avviene per il 30 - 40% attraverso le vie biliari e per la rimanente parte attraverso le urine.
L'effetto biologico del progesterone può iniziare solo se le cellule sono state precedentemente esposte all'attività degli estrogeni.
Attività
Sull'utero
Sul seno
Sugli organi endocrini
Altri effetti
GnRH
Fattore di rilascio delle gonadotropine (GnRH). Ormone prodotto dall'ipotalamo che regola la secrezione degli ormoni gonadotropi da parte dell'ipofisi anteriore.
FSH
Ormone Follicolo Stimolante. Viene prodotto dal lobo anteriore dell'ipofisi dietro stimolo del GnRH. Stimola l'ovaio a produrre estrogeni
LH
Ormone Luteinizzante. Viene prodotto dal lobo anteriore dell'ipofisi dietro stimolo del GnRH. Il suo picco induce l'ovulazione e stimola la trasformazione del follicolo in corpo luteo, l'organo deputato alla produzione del progesterone
L'ipotalamo L'ipotalamo è una struttura cuneiforme situata in posizione centrale sulla superficie inferiore o ventrale dell'encefalo. Al suo interno si trovano numerosi gruppi di neuroni (cellule nervose) che svolgono un ruolo importante nella regolazione delle varie funzioni dell'organismo, compresa l'attività delle ghiandole endocrine. I neuroni deputati al corretto funzionamento dell'apparato riproduttivo producono un ormone regolatore, chiamato fattore di rilascio delle gonadotropine (GnRH). top
L'ipofisi è una ghiandola dalla forma e dalle dimensioni di un pisello, sospesa a un sottile "peduncolo" di fibre nervose e vasi sanguigni al di sotto dell'ipotalamo. Un solco centrale divide l'ipofisi in due segmenti, detti lobi, ciascuno dei quali ha una vascolarizzazione propria e secerne uno specifico gruppo di ormoni.
Il ruolo dell'ipofisi è quello di produrre gli ormoni che stimolano l'ovaio a produrre gli estrogeni e il progesterone.
Oltre all'azione esercitata nei tessuti bersaglio come l'endometrio, gli estrogeni e il progesterone agiscono a livello dell'ipotalamo e dell'ipofisi, modificando il rilascio di GnRH, FSH e LH e autoregolando in tal modo il loro stesso rilascio.
Questo meccanismo di controllo cosiddetto a feedback è paragonabile al funzionamento di un termostato. Proprio come un termostato confronta la temperatura ambiente presente in un dato momento all'interno di un'abitazione con la temperatura preimpostata e accende e spegne il riscaldamento o l'aria condizionata in funzione del raggiungimento della temperatura desiderata, questo sistema a feedback utilizza le informazioni sui livelli di estrogeni e di progesterone circolanti nell'organismo in un dato momento per regolare l'attività ipotalamica e ipofisaria durante il ciclo mestruale.
Il meccanismo di feedback può pertanto essere sia positivo sia negativo.
Il feedback positivo
Il meccanismo di feedback positivo aumenta la secrezione ormonale.
All'inizio del ciclo mestruale, i bassi livelli circolanti di estrogeni segnalano all'ipotalamo la necessità di secernere una maggior quantità di GnRH, che stimola l'ipofisi a rilasciare l'FSH. A sua volta, l'FSH stimola la secrezione degli estrogeni da parte delle ovaie. All'approssimarsi dell'ovulazione, l'aumento dei livelli di estrogeni stimola il rilascio di LH, oltre che di FSH. Questa ondata di ormoni gonadotropi stimola a sua volta il rilascio della cellula uovo matura.
Il feedback negativo
Il meccanismo di feedback negativo "spegne" la secrezione ormonale. Dopo l'ovulazione, gli alti livelli circolanti di estrogeni e di progesterone segnalano all'ipotalamo la necessità di ridurre la secrezione di GnRH. La caduta dei livelli di GnRH segnala all'ipofisi la necessità di ridurre la secrezione di FSH e di LH. A sua volta, la diminuzione dei livelli di ormoni gonadotropi segnala alle ovaie la necessità di ridurre la secrezione di estrogeni e di progesterone. Alla fine del ciclo mestruale, i livelli nuovamente bassi di estrogeni circolanti attivano il meccanismo di feedback positivo, riavviando il ciclo.