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A cura di Norina Wendy Di Blasio
Il rischio cardiovascolare in entrambe i sessi è correlato con l'età, il fumo, i livelli di colesterolo nel sangue, i valori della pressione ed il peso. I sintomi, la progressione della malattia e gli esiti per i disturbi cardiovascolari differiscono tra donne e uomini. Se tra gli uomini il rischio di malattia coronarica si presenta dieci anni prima (aumenta dopo i 45 anni mentre nella donna dopo i 55), nella donna è più letale se si presenta dopo un infarto (con una mortalità del 42% nelle donne contro il 24% negli uomini). Questo ritardo è dovuto agli effetti cardio-protettivi degli estrogeni femminili che svolgono un ruolo importante fino alla menopausa. Dopo la menopausa, tuttavia, i rischi aumentano significativamente. Una donna con fattori di rischio molteplici perde velocemente gli anni di vantaggio e potrebbe essere a più alto rischio rispetto ad uomo della stessa età. Nelle donne, inoltre, l'inizio della malattia cardiaca è più graduale, accompagnato da un senso di affaticamento, piuttosto che da sintomi comunemente riconosciuti, come dolore violento improvviso al torace, che sono predominanti negli uomini. Questo contribuisce all'errata e mancata diagnosi.
Il diabete rappresenta nelle donne un potente e pericoloso fattore di rischio; infatti, le donne anche giovani con diabete sono ad alto rischio ad hanno una mortalità alta se incorrono in un infarto. L'ictus è più spesso fatale per le donne, mentre l'infarto lo è per gli uomini. Donne con tumore al seno e uno stato delle arterie apparentemente normale all'angiografia coronarica possono mostrare aterosclerosi grave se valutata con ultrasuoni intravascolari. Nel tempo, inoltre, sviluppano sindromi coronariche (infarto e angina instabile) più acute.
Acquisire familiarità con i fattori che aumentano il rischio di infarto ed ictus è il primo passo verso una prevenzione efficace.
Nella maggior parte dei casi, infarto e ictus sono causati da un piccolo grumo di sangue all'interno di un vaso sanguigno che conduce al cuore o al cervello. La mancanza di sangue (e di ossigeno) provoca lacerazioni, che aumentano costantemente nel tempo. Quindi, una rapida diagnosi ed il trattamento medico sono di massima importanza. È importante ricordarsi che segni e sintomi di infarto ed ictus possono differire da una persona all'altra e possono crescere e calare con tempo. Il rischio in ogni caso aumenta con l'età. Bassi livelli di colesterolo buono (HDL) sembrano essere un fattore predittivo di mortalità per infarto più significativo nelle donne over 65 che negli uomini. Livelli di trigliceridi alti nel sangue potrebbero rappresentare un significativo fattore di rischio nelle donne e negli anziani. Attività fisica regolare e una forma fisica riducono il rischio di diabete di tipo II.
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