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L'adolescenza è il periodo della vita che segna il passaggio dalla fanciullezza all'età adulta e che è caratterizzato dalla comparsa di importanti modificazioni a livello fisico, psichico e sociale. L'evoluzione psicologica e comportamentale dell'adolescente che lo conduce verso un bisogno di indipendenza e di autonomia, può coinvolgere anche i suoi comportamenti alimentari: trascinato da infatuazioni e mode può andare incontro a disordini alimentari che non devono essere trascurati.
L'adolescente proprio perché attraversa una fase della vita in cui alla crescita si associano le importanti modificazioni fisiologiche tipiche della pubertà deve alimentarsi correttamente affinché al suo organismo sia garantito il necessario apporto di nutrienti (carboidrati, proteine, grassi, vitamine, sali minerali, fibre ed acqua) sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo.
Durante l'infanzia il fabbisogno di nutrienti tra maschi e femmine della stessa età è praticamente simile, mentre il processo di maturazione fisica tipico dell'età adolescenziale, naturalmente diverso tra i due sessi e tendenzialmente più precoce nelle femmine rispetto ai maschi, fa sì che in questo periodo della vita compaiano esigenze differenti tra i due sessi nei confronti di alcuni fabbisogni nutrizionali. Le ragazze una volta comparse le mestruazioni hanno la necessità di introdurre una quantità di ferro (18 mg al giorno) decisamente maggiore rispetto ai maschi (12 mg al giorno), mentre questi ultimi hanno solitamente un maggiore fabbisogno energetico rispetto alle femmine. Per calcolare con precisione il fabbisogno energetico individuale (apporto di energia di origine alimentare necessario a compensare il dispendio energetico) si deve tenere conto di diversi parametri: età, sesso, stato fisiologico, peso, statura e livello di attività fisica. Naturalmente l'apporto calorico dovrà essere maggiore per quei ragazzi che svolgono un'intensa attività fisica.
Alimentarsi correttamente significa tenere conto della quantità di cibo ingerita, della qualità degli alimenti assunti con la dieta e infine della distribuzione di cibo nell'arco dell'intera giornata. L'apporto calorico dovrebbe, in linea di massima, essere così ripartito: colazione ed eventuale merenda a metà mattina 25%, pranzo 35%, merenda pomeridiana 10%, cena 30%.
È importante far capire ai ragazzi la necessità di fare una buona prima colazione. Il corpo dopo il riposo notturno ha bisogno di energia per cui è indispensabile iniziare la giornata con una colazione a base ad esempio di latte, pane, fette biscottate, yogurt, cereali, frutta, miele: in questo modo il ragazzo affronterà meglio gli impegni scolastici e non arriverà a pranzo troppo affamato.
Merende e spuntini possono aiutare a fornire al ragazzo energia e nutrienti, devono essere anch'esse diversificate (frutta, snack salati, biscotti, cioccolato, etc.) e non esageratamente abbondanti per non compromettere i pasti principali.
È importante bere abbondantemente per mantenere l'organismo bene idratato in special modo se fa molto caldo e quando si pratica attività sportiva.
Un'eccessiva alimentazione in molti casi favorita anche dalla scarsa attività fisica, conduce inevitabilmente verso il sovrappeso o addirittura verso l'obesità. È ormai noto che l'eccesso di peso in età infantile ed adolescenziale, oltre a predisporre il soggetto al sovrappeso/obesità dell'età adulta, lo espone anche al rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari, muscolo-scheletriche e metaboliche; non sono infine da sottovalutare le possibili conseguenze di tipo psicologico causate dall'eccesso di peso.
Come gli eccessi alimentari possono avere serie conseguenze sulla salute allo stesso modo un'alimentazione insufficiente e non equilibrata spesso determinata dalla decisione di ricorrere, specialmente nelle ragazze, a drastici regimi dimagranti può causare danni all'organismo anche molto gravi.
Per un approccio corretto ad abitudini alimentari salutari è indispensabile diversificare la dieta e non eccedere nelle quantità: variare gli alimenti è infatti l'unico modo per assicurare all'organismo del giovanissimo l'apporto di tutti i nutrienti indispensabili.

Ogni gruppo di alimenti è infatti caratterizzato dalla presenza di determinati specifici nutrienti.
| Cereali | Carboidrati, vitamine del gruppo B (vitamina B1, B2, niacina, B6), fibre. |
| Legumi | Proteine, vitamina B1, vitamina B6, niacina, folati, ferro, zinco, calcio. |
| Verdura ed ortaggi | Fibre, potassio, calcio, ferro (soprattutto negli spinaci), zinco, vitamina C, acido folico, vitamina K, carotenoidi (attività vitaminica ed antiossidante), composti fenolici e flavonoidi (entrambi ad attività antiossidante). |
| Frutta fresca | Vitamina C (soprattutto negli agrumi, kiwi e fragole), carotenoidi. |
| Frutta secca |
Proteine, ferro, zinco, selenio, calcio. |
| Carne | Proteine, vitamine del gruppo B (inclusa la B12), ferro, zinco, rame, selenio. |
| Pesce | Proteine, vitamina A vitamina D, acidi grassi polinsaturi a catena lunga (omega-3); alcune specie di pesci marini ed i crostacei ricchi di sodio e fluoro. |
| Uova | Proteine, vitamine del gruppo B e folati. |
| Latte e derivati | Proteine, vitamine (riboflavina, retinolo, caroteni), calcio, magnesio, fosforo, zinco, selenio. |
In questa fase della vita è particolarmente importante curare l'assunzione di ferro e di calcio.
Gli adolescenti spesso sono anemici a causa di carenza di ferro: la crescita determina un aumento del volume di sangue, della massa muscolare ed quindi del fabbisogno di ferro. Si tratta di un rischio molto più elevato nelle ragazze che con l'inizio delle mestruazioni vanno incontro a perdite notevoli di questo fondamentale oligoelemento il quale deve essere assolutamente reintegrato nell'organismo incrementandone l'introduzione. Tale esigenza può essere tranquillamente colmata attraverso l'alimentazione che deve prevedere un maggior consumo di quegli alimenti particolarmente ricchi di ferro quali carni magre, pesce, legumi, spinaci, noci. È consigliabile comunque sottoporre l'adolescente e soprattutto le ragazze a controlli periodici del livello ematico del ferro: nel caso in cui i valori riscontrati fossero bassi sarà il medico a decidere se la situazione può essere risolta tramite un'adeguata alimentazione oppure se è necessario ricorrere alla somministrazione di una terapia specifica.
| Maschi (11-18 anni) |
12 mg al giorno |
| Femmine (dagli 11 anni fino alla prima mestruazione) |
12 mg al giorno |
| Femmine (dalla prima mestruazione e per tutta l'età fertile) |
18 mg al giorno |
Il calcio è un elemento chimico che com'è noto entra nella composizione di ossa e denti. È importante tenere presente che l'organismo può depositare nel tessuto osseo in accrescimento la massima quantità di calcio possibile per raggiungere il cosiddetto "picco di massa ossea", ovvero il massimo della calcificazione possibile, solamente durante l'età giovanile: dopo i 30 anni si comincia ad assistere ad una graduale e progressiva riduzione della massa ossea. La quantità massima di calcio che può essere depositata nelle ossa è determinata geneticamente ma il picco di massa ossea non potrà mai essere raggiunto se l'individuo non si assicura un adeguato introito di calcio con la dieta. Si deduce quindi quanto sia importante che i ragazzi ed in modo particolare le ragazze, che negli anni a venire con la comparsa della menopausa si troveranno ad elevato rischio osteoporosi, consumino alimenti ricchi di calcio: per gli adolescenti (maschi e femmine) viene raccomandata un'assunzione di 1200 mg di calcio al giorno. La fonte alimentare principale di calcio è rappresentata dai prodotti lattiero-caseari: 250 ml di latte ne forniscono circa 310 mg, un vasetto di yogurt da 125 g ne fornisce circa 150 mg, un etto di parmigiano ne contiene circa 1150 mg, un etto di stracchino ne contiene circa 560 mg, un etto di emmenthal ne contiene circa 1140 mg., un etto di mozzarella (di mucca) ne contiene approssimativamente 160 mg. I formaggi stagionati, per il fatto che sono stati sottoposti ad un processo di lavorazione che ha condotto ad una perdita di acqua, contengono maggiori concentrazioni di calcio.
| Maschi (11-19 anni) |
1200 mg al giorno |
| Femmine (11-19 anni) |
1200 mg al giorno |
Non bisogna comunque mai dimenticare che la salute di un adolescente è associata oltre che ad un'alimentazione sana e corretta anche al movimento fisico: i benefici per l'apparato cardiovascolare e per l'apparato scheletrico, i vantaggi che derivano dal bruciare le calorie in eccesso e dalla possibilità di scaricare tensione e stress rendono il ragazzo più forte e soprattutto lo preparano ad affrontare più in salute gli anni a venire.
A cura di Antonella Argiroffo
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